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ANALIsI e coNfroNTo deLLe LeggI ANTITerrorIsmo IN gIordANIA, IsrAeLe ed ITALIA




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               vato e non è soggetta a controllo giurisdizionale . D’altra parte, ha già fatto scalpo-
               re in molteplici casi la gestione delle informazioni da parte dei cosiddetti “addetti ai
               lavori”, soprattutto nella fase in cui si passa dalla acquisizione delle informazioni,
               grazie alle Agenzie di Informazione e Sicurezza , e poi alla fase esecutiva dei prov-
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               vedimenti (preventivi) .

               2.4. La “residenza assegnata”
                    In questo caso si tratta di una misura di prevenzione consistente nel trasferire
               d’autorità la residenza dei membri della famiglia di un terrorista (di solito uno sha-
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               hid ) dalla West Bank alla Striscia di Gaza, ma molto spesso avviene anche il con-
               trario. Fondamentalmente non vi sono mai casi predef niti, data l’eterogeneità e la
               vastità del fenomeno. la misura in questione soddisfa sia le esigenze di deterrenza e
               prevenzione  che  hanno  caratterizzato  la  situazione  israeliana  dopo  la  seconda
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               Intifada  (ottobre 2000), sia i rischi di atti di emulazione posti in essere dai familia-
               ri. Attraverso tale provvedimento vengono ridotti i benef ci economici elargiti alle
               famiglie degli shahuda dalle organizzazioni terroristiche.
                    Tale previsione ha comunque scosso l’opinione pubblica ed anche il dibattito
               inerente la legittimità di questa misura, di fatti, l’Alta Corte di Giustizia ha precisa-
               to che il quadro di legittimità di tali atti deve necessariamente riferirsi alle norme di
               diritto internazionale umanitario ed in particolare alle convenzioni relative all’oc-
               cupazione bellica che devono ritenersi applicabili nei territori sotto il controllo
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               delle Tsahal  (Israel defence forces). Argomento non di semplice trattazione se si
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               considera che vengono applicate dall’autorità militare competente sul territorio e
               che sradicano da quella precisa zona un soggetto ritenuto pericoloso. Inoltre, dal
               momento che la maggior parte delle informazioni vengono fornite dalle Agenzie di
               Sicurezza, è impossibile riuscire a garantire una massima trasparenza nell’adozione
               del provvedimento (per ovvi e contingenti motivi di ordine e sicurezza pubblica).

               12  mileva, luca, L’intelligence tra guerra e società. L’esperienza di Israele, (2018).
               13  Terenzi Alessandra, Claudia De martino, Israele e il risveglio Arabo, geopolitica del collasso. Iran,
                  siria e medio oriente nel contesto della crisi globale, Castelvecchi, 2014. 119-141.
               14  Gazzetta, Cristina, L’emergenza terroristica: appunti di geometrie costituzionali. l’emergenza terro-
                  ristica: appunti di geometrie costituzionali (2014): 795-811.
               15  ش د  , testimone della fede, martire.
               16  Beltrame Fabio, camp david e la seconda Intifada, Camp David e la seconda Intifada (2005): 1000-
                  1031.
               17  Ajuri v. The commander of Idf forces in the West Bank, Alta Corte di Giustizia HCJ 7015/02.
               18  Becuzzi, Enrico, Israele e Tsahal. Il ruolo delle forze di difesa israeliane nella storia del Paese medio-
                  rientale, (2015).

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