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OSSERvATORIO INTERNAzIONAlE




             2.5. Le “uccisioni preventive”
                  le attività  svolte da parte delle forze di sicurezza israeliane allo scopo di neu-
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             tralizzare la leadership terroristica responsabile di attacchi contro Israele rappresen-
             tano un modus operandi quasi unico al mondo. Nella società israeliana, infatti, tale
             attività di “pulizia”, e al contempo di “punizione”, nei confronti di coloro che
             hanno attentato all’integrità statale sono ben viste. È come se al talmudico concetto
             di vendetta si unisse l’avvenirismo delle tecnologie armigere delle forze di difesa
             israeliane .
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                  Dall’esecuzione  di  Adolf  Eichmann  nessun  altro  è  stato  condannato  a
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             morte in Israele . I terroristi catturati, condannati alla Corte per omicidio, sconta-
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             no la pena dell’ergastolo.
                  Non pochi dubbi potrebbero sorgere riguardo alla legittimità di tali operazio-
             ni. la legalità di questa politica è stata contestata davanti alla Corte Suprema nel
             quadro di un procedimento intentato nei confronti dell’Esecutivo allo scopo di
             ottenere la cessazione di una “politica di esecuzioni senza processo” . Alla luce
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             della sentenza del 2006, pronunziata dalla Suprema Corte Israeliana, le uccisioni
             mirate, le quali aleggiano tra il diritto internazionale e il diritto bellico, possono
             essere autorizzate ma necessitano di una maggiore partecipazione delle informazio-
             ni acquisite sul target da neutralizzare. la Corte ha anche ammesso la possibilità di
             intentare azioni legali miranti all’indennizzo o al risarcimento delle “vittime colla-
             terali” di tali operazioni.
                  In<ne, nella pronunzia della Corte stessa, viene sancito: “la scelta, da parte
             dei convenuti, dei mezzi con cui condurre una guerra per prevenire atti terroristici
             criminali, non è il tipo di questione di cui la Corte ritiene di doversi occupare”.

             3. Giordania
                  la peculiare posizione geogra<ca della Giordania porta il Regno Hashemita a
             scelte strategiche senza dubbi favorevoli al blocco atlantico. Sebbene non sia una
             novità, è degno di nota sottolineare tale aspetto, soprattutto alla luce della nuova



             19  Gianluca melis, risposte agli attentati terroristici di matrice islamica a confronto: sistema europeo e
               sistema israeliano. Analisi delle peculiarità e di coltà di adeguamento tra le due metodologie, (2019).
             20 Piero Capelli, Vendetta e responsabilità individuale nella letteratura biblica,  Testo  e  Senso  20
               (2019).
             21  Hannah Arendt, La banalità del male. eichmann a gerusalemme, Feltrinelli Editore, 2001.
             22  Signi<cato del processo per Israele, in “la Stampa” e il processo ad Adolf Eichmann1 (Per citare il
               documento: Daniela Franceschi, “la Stampa” e il processo ad Adolph Eichmann, Storia in network,
               giugno 2019, http://www. storiain. net/storia/la-stampa.
             23  Barakeh v. The minister of defence, Alta corte di giustizia, HCJ 3451/02.

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