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Equità, Economia) e il peso che questa ha avuto nel disegnare un nuovo rapporto
tra pianif cazione e investimento territoriale, af nché le azioni progettate si rive-
lino ef caci, ef cienti, eticamente corrette nel lungo periodo . Ciò signif ca che
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ogni intervento di programmazione o pianif cazione deve tenere conto di una
serie di reciproche interrelazioni : nel caso in cui le scelte di pianif cazione privi-
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legino solo alcune dimensioni non si perverrà ad uno “sviluppo sostenibile” e,
soprattutto, non si asseconderà la vocazione del contratto pubblico ad indirizzare
le condotte degli operatori economici verso “modelli di impresa” maggiormente
compatibili con gli interessi non egoistici venuti ad emergere dalla mutata realtà
sociale .
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Riportando il discorso all’aggiudicazione dell’of erta, la diagnosi della stessa
dovrebbe quindi assimilarsi ad una logica più ampia, (almeno) comunitaria , e
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quindi, in linea anche con altri cardini del nuovo codice degli appalti , per poter-
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si def nire sostenibile, dovrà essere al contempo territoriale , endogena , integra-
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ta , ascendente e partenariale .
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54 La concettualizzazione delle Three E’s planning si deve a Sue Hendler, The three E’s of planning:
Effectiveness, Efficiency, Ethics, in Planning Theory, 9, 1993, pp. 49-54.
55 Soccorre, sul punto, ancora Ruggiero Dipace, op. cit.: “La valutazione circa la sostenibilità
ambientale del progetto in sede di programmazione rappresenta la massima espressione della logi-
ca preventiva in relazione alla valutazione degli interessi sensibili. L’interesse alla sostenibilità
ambientale costituisce uno dei parametri che indirizza l’attività programmatoria della pubblica
amministrazione e che, in linea teorica potrebbe comportare la decisione già a monte, e in assenza
di valide alternative progettuali, di non arrivare alla soddisfazione del bisogno segnalato dalla col-
lettività” (ibidem, p. 456, cit.).
56 Vds. in questo senso Francesco Vetrò, Spunti introduttivi alla sistematica dei principi e delle rego-
le dei contratti pubblici, in Rivista italiana di diritto pubblico comunitario, n. 2, 2024, laddove
l’autore cita, a titolo esemplif cativo, non solo la sostenibilità ambientale, ma anche la tutela dei
lavoratori e l’ef cienza energetica (ibidem, p. 380).
57 Sintetizzato in Filippo Bencardino, Maria Prezioso, op. cit., p. 213.
58 Si pensi alla spinta verso la valorizzazione delle PMI ed altri meccanismi aggregativi degli operatori
economici in vista del favor partecipationis alle commesse pubbliche. tendenza europeistica,
questa, già segnalata da tempo in dottrina, es. cfr. Franco Sciarretta, Il complesso allineamento:
“[…] la riforma si colloca nel contesto della strategia “Europa 2020 per una crescita intelligente,
sostenibile e inclusiva” varata per superare le carenze strutturali dell’economia continentale,
migliorarne competitività e produttività, favorendo l’af ermazione di un’economia di mercato
sociale sostenibile. All’interno di questa strategia gli appalti pubblici assumono una particolare
rilevanza nell’ottica di accrescere l’ef cienza della spesa pubblica, facilitando la partecipazione
delle piccole e medie imprese e permettendo il conseguimento di obiettivi a valenza sociale” (ibi-
dem, p. 371, cit.).
59 nel senso che l’estensione geograf ca dello sviluppo locale corrisponde il più delle volte a un ter-
ritorio di dimensioni ridotte.
60 nel senso che la creazione di nuove attività generatrici di posti di lavoro e di ricchezza dipende
dalla valorizzazione, da parte degli attori locali, di risorse proprie del territorio interessato.
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