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DottRInA




             l’operatore economico , la cui qualità imprenditoriale è inscindibilmente lega-
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             ta alla qualità del prodotto f nale oggetto di gara .
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                  In breve, è questo l’ubi consistam con cui la parte pubblica muove le proprie
             scelte, in coerenza con i principi del risultato di cui all’art. 1, della f ducia di cui
             all’art. 2 e di buona fede e af  damento di cui all’art. 5 c.c.p.: ciò rende le stazioni
             appaltanti in grado di gestire in modo adeguato e completo le soglie di anomalia
             e predeterminare, adattandoli al caso concreto, i criteri e i parametri della relativa
             valutazione, compatibilmente con le previsioni di legge  e con le concrete possi-
                                                                 69
             bilità del mercato .
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             6.  Considerazioni finali: in alto i cuori
                  La verif ca dell’anomalia dell’of erta - f uidif cando processi decisionali pub-
             blicistici per saggiare in concreto l’ef  cacia del mercato - conferma l’antica voca-
             zione della contrattualistica amministrativa ad assurgere a strumento di politica
             economica che, in quanto tale, deve tenere in considerazione valori e interessi di
             natura sociale . Uno strumento così concepito è una chiave di lettura avanguar-
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             distica del procurement e dell’ambiente in cui si muove e prende forma; è una for-

             67  A margine, non può non rilevarsi che una griglia così articolata non può non incidere - o addirit-
               tura assimilarsi negli esiti - ad un giudizio prognostico sull’af  dabilità stessa dell’operatore econo-
               mico Cfr. Cons. Stato 2616/2018 cit.; cfr. anche Cons. Stato, sez. V, 6 aprile 2020, n. 2260, che
               def nisce la valutazione che l’amministrazione è chiamata a compiere in termini di “giudizio pro-
               gnostico indiziario”, con i discendenti problemi applicativi, abilmente segnalati dalla dottrina:
               “Così strutturata, la valutazione di af  dabilità del contraente fa emergere due ordini di problemi,
               almeno in parte convergenti: un motivo di esclusione non predef nito in astratto, sulla cui sussi-
               stenza ciascuna amministrazione interessata ha titolo a decidere di volta in volta, può impedire di
               conoscere a priori le condizioni di partecipazione, in violazione dei più ovvi principi concorren-
               ziali […]; al contempo, considerato che si tratta di fatti che devono essere dichiarati dal concorren-
               te, l’incertezza può tradursi in una dichiarazione non rispondente al vero, alla cui presentazione si
               riconnettono per giunta conseguenze molto rilevanti” (Pasquale Cerbo, op. cit., p. 739 e ss., cit.).
               Peraltro, anche Secondo Cons. Stato, sez. V, 27 luglio 2017, n. 3699 l’enucleazione di cause di
               esclusione non conosciute o conoscibili dai concorrenti contrasta con i principi europei di certez-
               za giuridica e di massima concorrenza.
             68  In dottrina economica Jolien Grandia, Leentje Volker, op. cit.: “an award decision should not
               only be considered as a rational assessment process, but also as a holistic judgment about the cha-
               racteristics of the potential supplier” (ibidem, p. 102, cit).
             69  Cfr. Cons. Stato, Relazione illustrativa, p. 160 e ss., cit.
             70  Cfr. Jolien Grandia, Leentje Volker, op. cit.: “During this sensemaking process, a public buyer
               must analyze the distinctive dimensions of the domain in which the supplier operates to under-
               stand the competition. However, from a psychological perspective judging the qualities of an
               of er always results from the interaction between an individual decision-maker and the alternative
               that is proposed by the supplier” (ibidem, p. 99, cit.).
             71  Cfr. Francesco Vetrò, Spunti introduttivi alla sistematica dei principi e delle regole dei contratti
               pubblici, in Rivista italiana di diritto pubblico comunitario, n. 2, 2024, secondo cui, propter hoc:
               “le commesse pubbliche non si risolvono in una mera questione d’af ari”, (ibidem, p. 398, cit.).

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