Page 69 - Rassegna 2025-2 supplemento
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costrUire legami:
                  senso di appartenenza e benessere psicologico nelle organizzazioni militari




                    tale connessione emotiva diventa particolarmente cruciale durante le missio-
               ni in cui il supporto reciproco e la f ducia tra colleghi possono fare la dif erenza tra
               il successo e il fallimento.
                    tuttavia, l’Arma dei Carabinieri si distingue per una presenza capillare su
               tutto il territorio nazionale e per l’espletamento quotidiano di funzioni che preve-
               dono un’interazione costante e diretta con la popolazione civile, più che per l’im-
               piego in missioni operative strutturate e inquadrate in grandi contingenti. Questa
               dimensione  territoriale  e relazionale,  che costituisce un  tratto distintivo
               dell’istituzione, implica da un lato una forte prossimità al cittadino, ma dall’altro
               espone i militari a pressioni psicologiche specif che, spesso sottostimate. A dif eren-
               za delle classiche unità militari che operano in contesti coesi e più strutturati, i
               Carabinieri possono trovarsi ad intervenire in contesti delicati in modo autonomo,
               alternando compiti di controllo e azioni repressive a funzioni di vicinanza e ascolto
               verso la popolazione. Spesso operano da soli o in pattuglia, come accade in molte
               Stazioni,  con  turnazioni frammentate che rendono discontinua  la  presenza  del
               gruppo e possono limitare l’accesso immediato a forme di supporto collettivo, fon-
               damentali per la gestione dello stress operativo. la solidarietà reciproca si basa per-
               tanto sulla presenza costante di colleghi con cui condividere immediatamente dif  -
               coltà, percezioni di rischio o emozioni stressanti.
                    Come già sottolineato, l’isolamento operativo e la natura frammentata del
               lavoro possono  ostacolare  la  creazione di  legami solidi  e stabili con  i colleghi,
               inf uenzando negativamente il benessere psicologico e la resilienza individuale. il
               senso di appartenenza agisce, quindi, come un fattore protettivo contro lo stress e i
               traumi legati all’esperienza militare. Adler et al.  hanno dimostrato che i soldati che
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               percepiscono un forte senso di appartenenza all’unità militare tendono a mostrare
               una maggiore resilienza emotiva e una riduzione dei sintomi di ansia e depressione,
               anche in situazioni di elevata esposizione a eventi traumatici. in particolare, un
               forte senso di appartenenza funge da “cuscinetto” contro la depressione sia prima
               che dopo i deployment del personale militare. inoltre, un elevato senso di apparte-
               nenza non solo migliora il benessere psicologico, ma si traduce direttamente in
               benef ci operativi. le unità caratterizzate da una forte coesione mostrano, difatti,
               una maggiore capacità di adattarsi a contesti mutevoli, di af rontare sf de complesse
               e di mantenere alti standard di performance sotto pressione.
                    il senso di appartenenza favorisce anche il superamento dell’isolamento socia-
               le, una problematica comune nelle Forze Armate a causa delle frequenti separazioni

               21 Adler A. B., Bliese P. D., mcgurk D., Hoge C. W., Castro C. A. (2011). battlemind debriefing and
                  battlemind training as early interventions with soldiers returning from iraq: randomization by pla-
                  toon. Journal of consulting and clinical psychology, 77(5), 928-940.

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