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IL 1944 VISTO DAI DOCUMENTI DEL CONTROSPIONAGGIO ITALIANO
di intenso lavoro, in seguito agli accordi tra il Quartier Generale delle Forze
Alleate e il Ministero della Guerra, questa Unità sarebbe rientrata, anche per la
parte relativa all’impiego, alle dirette dipendenze dell’Ufficio ‘I’ dello SME,
nella sua antica veste di 2 Sezione, pur conservando almeno per il momento
a
la denominazione di 808° Reparto C.S. Fu naturalmente prevista una riorga-
nizzazione interna per meglio chiarire la ripartizione dei compiti, fatta salva
una sempre stretta collaborazione con i Servizi alleati. A questa valutazione
positiva da parte degli anglo-americani, contribuirono notevolmente i
Carabinieri, che costituivano il nucleo più numeroso del Battaglione, con una
intensa e valida opera nel campo informativo e controspionaggio: del resto
proprio quest’ultima attività era stata la loro particolare specificità durante
tutta la vita del SIM.
L’Arma si era fatta apprezzare dagli Alleati con la sua opera di prevenzio-
ne e repressione di reati commessi ai danni della stessa amministrazione angloa-
mericana, anche con recupero di materiale di loro pertinenza; nella disciplina
del traffico stradale, nell’assistenza alle corti giudiziarie, nell’assistenza alla poli-
zia militare, nel rastrellamento delle armi, nella vigilanza ai depositi di carburan-
te, oltre che nella normale attività istituzionale.
È stato specialmente durante quel periodo che gli anglo-americani si rese-
ro ben conto sul terreno della doppia valenza dell’Arma dei Carabinieri, arma
combattente e polizia con status militare, tipologia non presente nella struttura
militare americana e inglese, con possibilità di intervenire in un conflitto armato
e capacità di mantenimento dell’ordine pubblico, tanto che in Sicilia, ad esem-
pio, nel luglio 1943 dopo l’occupazione, le autorità militari alleate avevano con-
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tinuato a servirsi dell’Arma per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico .
2. Alcune note da relazioni del SIM nel 1944
Il 4 giugno 1944 Roma era stata liberata. Nel luglio-agosto il controspio-
naggio italiano fece un importante relazione, al Comando Supremo sulle attività
dell’intelligence tedesca dopo l’avanzata delle Armate Alleate verso l’Italia cen-
trale, per constatare che la maggioranza di quei reparti informativi tedeschi non
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aveva ben compreso quali fossero i piani militari degli angloamericani .
1 V. per questa sintetica ricostruzione dell’organizzazione del SIM, e l’opera di controspionag-
gio del Battaglione 808°CS (Sezione Bonsignore), Maria Gabriella Pasqualini, Carte segrete
dell’intelligence italiana, vol. II, 1919-1949, Ministero della Difesa - RUD- Roma, 2007, pp. 240
e ss. anche per i riferimenti agli Archivi Nazionali di Londra e Washington ove sono stati
reperiti i documenti che hanno permesso una attenta ricostruzione delle vicende del
Battaglione.
2 Cfr. National Archives and Records Administration (NARA), Washington, RG226, Entry
174, b.5, contenente molti rapporti.
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