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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



                  Il  Servizio  si  era  ricostituito  a  Brindisi,  il  1°  ottobre  1943,  diretto  dal
             colonnello Pompeo Agrifoglio, richiamato dalla prigionia negli Stati Uniti, per-
             ché ben conosciuto, quando aveva diretto l’Ufficio Informazioni dell’Esercito
             italiano in Tunisia, combattendo proprio contro gli anglo americani, che così ne
             avevano sperimentato, sia pur a loro danno, il livello professionale nel settore
             informativo. Molti ex membri del Servizio, rimasti fedeli al Re, passarono le
             linee e di nuovo reintegrati in quell’Ufficio Informazioni e Collegamento del
             Reparto Operazioni del Comando Supremo, con diretta dipendenza dal Capo
             Reparto, strutturato, agli inizi della nuova fase dello sforzo bellico, con un Capo
             Servizio, un Vice e due addetti; organizzazione che peraltro cambiava rapida-
             mente, adeguandosi alle esigenze e in relazione agli sviluppi della complessa
             situazione italiana, con un territorio liberato solo per una parte e per l’altra
             occupata dai nazisti e dai fascisti repubblicani.
                  Dopo i primissimi giorni di ricostituzione del Servizio quasi con assenza
             di attività di controspionaggio, in seguito questa assorbì una parte notevole del
             lavoro dell’Ufficio, anche perché esso continuava a mantenere tutte quelle attri-
             buzioni del controspionaggio avute durante la prima parte del conflitto, anche
             per quanto riguardava la Marina e l’Aeronautica.
                  Fu costituita una Sezione Controspionaggio (CS), operata dal Centro C.S.
             di Bari (con il sottocentro a Brindisi), una Sezione offensiva, con annessa una
             scuola  per  informatori  e  marconisti  e  una  segreteria.  Dal  Capo  di  questa
             Sezione dipendevano tre Gruppi:
                  ➢ il primo doveva occuparsi di conoscere la situazione politico-militare
             tedesca nell’Italia non liberata e i movimenti dei partiti antimonarchici; cono-
             scere la situazione dei nuclei di patrioti dislocati comunque nell’Italia non libe-
             rata; riprendere contatto con gli elementi italiani dislocati all’estero ed eventual-
             mente, ove ritenuto utile e possibile, inviare altri elementi idonei;
                  ➢ il secondo trattava i seguenti argomenti: ristabilire e mantenere i colle-
             gamenti  con  i  nuclei  dei  patrioti  dislocati  nell’Italia  non  liberata;  assistere  e
             incrementare i nuclei stessi, organizzarli, eventualmente rifornirli per manovrar-
             li a un dato momento in relazione alla situazione contingente degli alleati e degli
             avversari;
                  ➢ il terzo curava aspetti amministrativi e monitoraggio della popolazione
             liberata.
                  Il 29 ottobre, una volta costituita, la Sezione ‘Bonsignore’, controspio-
             naggio,  incardinata  nel  primo  Reparto  dell’Ufficio  Informazioni  e
             Collegamento del Comando Supremo, inviò ‘nuove’ direttive ai Capi Centro
             CS di Bari, Cagliari e Napoli, superstiti e ancora organizzati, indicando come

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