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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



             e del capo dello spionaggio tedesco a Roma, Otto Hellfrich, Talamo si sentì
             chiedere  se  mai  l’Ambasciata  tedesca  fosse  stata  visitata  dalla  Squadra  “P”.
             Ottenutane  risposta  negativa  i  tedeschi  condussero  i  due  dal  colonnello
             Foschini, capo dello spionaggio del nuovo governo fascista e gli offrirono un
             posto nel controspionaggio della RSI.
                  Fettarappa accettò, ovvero finse di farlo, il Nostro chiese un giorno di
             tempo per pensarci su. Uscito da Via Tasso si rese immediatamente irreperibi-
             le.
                  Sfortunatamente, il suo volto era fin troppo conosciuto, e molti dei suoi
             ex-collaboratori, compresi quelli reclutati nell’ambiente della malavita, erano già
             passati al servizio tedesco.
                  Fu qualcuno dei suoi ex-informatori che presto mise la Gestapo sulle sue
             tracce. Arrestato il 5 ottobre, il 23 novembre fu riportato in Via Tasso come pri-
             gioniero. Vi sopravvisse alcuni mesi, sottoposto a interrogatori e a torture. A lui
             si unirono nelle settimane seguenti molti altri ufficiali del Sim entrati nel Fronte
             Militare Clandestino: il colonnello Montezemolo, il tenente colonnello Frignani,
             il maggiore De Carolis, il capitano Aversa e diversi altri, tutti vittime di delazio-
             ni. Disgraziatamente, erano tutti molto noti nella Capitale, e non mancavano di
             nemici .
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                  Il 24 marzo, a seguito dell’attentato di Via Rasella, fu portato assieme ad
             altri 334 ostaggi e ucciso alle Cave Ardeatine.
                  Nel dopoguerra il probabile delatore che aveva reso possibile il suo arresto
             fu individuato da un vecchio collega di Talamo, il colonnello Ettore Fagà. Si
             trattava di un criminale comune, arrestato da Talamo molto tempo prima. Non
             fu possibile accumulare prove definitive a suo carico e il sospetto delatore, scar-
             cerato, da allora ritenne opportuno scomparire nel nulla. Herbert Kappler, arre-
             stato  anche  lui,  fu  condannato  a  morte  per  la  parte  avuta  nella  strage  delle
             Ardeatine e del rastrellamento del Ghetto. Commutata la pena in ergastolo sarà
             infine scarcerato poco prima di morire.












             6    Sulla vicenda di Montezemolo si veda: Sgueglia Della Marra Sabrina; Montezemolo e il Fronte
                  Militare Clandestino, Roma, USSME, 2008.

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