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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
Parallelamente alle succitate attività, il Commissariato Generale per le
Onoranze ai Caduti in Guerra del Ministero della Difesa (anche con l’aiuto della
documentarista Michela Micocci ) ha condotto molteplici attività tese alla ricer-
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ca dei prossimi congiunti delle vittime. A seguito di ciò, dopo aver ricevuto i
consensi ed effettuati i relativi prelievi di campioni biologici salivari, ne sono
stati estrapolati i relativi profili genetici.
Le successive attività comparative sono state assai articolate in aggiunta al
fatto che, per alcuni nuclei familiari, non sono stati trovati discendenti in linea
retta ma consanguinei in linea collaterale. Infatti, per comprendere se le concor-
danze genetiche emerse risultassero biologicamente coerenti con l’ipotesi di
identificazione dei martiri, sono state effettuate complesse valutazioni di natura
probabilistica mediante la determinazione del valore del Rapporto di
Verosimiglianza (LR - Likelihood Ratio).
4. I martiri delle Fosse Ardeatine identificati dal RaCIS
I militari della Sezione di Biologia del RIS di Roma, compiute le articolate
attività di riesumazione dei dodici corpi, definito il profilo antropologico, effet-
tuate le complesse analisi genetico-molecolari seguite dalle valutazioni di carat-
tere probabilistico, sono riusciti nell’intento di identificare ulteriori 5 salme dei
martiri crudelmente assassinati alle Fosse Ardeatine, restituendo il proprio
nome:
➣ al Martire Marco Moscati (sacello n. 283 - tramite il confronto con il pro-
filo genetico del fratello Angelo). Marchello (affettuoso soprannome con cui
era noto Marco) nato a Roma, di origine ebraica, era venditore ambulante.
Ancora molto giovane, si aggregò con un gruppo di partigiani che combatteva-
no presso i Castelli Romani; fu arrestato in Piazza di Spagna il 18 febbraio 1944
dalla PAI (Polizia dell’Africa Italiana), dietro delazione per motivi razziali, tentò
la fuga dal III braccio del carcere di Regina Coeli ma fu preso a piazza del
Popolo e rinchiuso a Via Tasso. Aveva 27 anni quando fu ucciso alle Fosse
Ardeatine insieme al fratello Emanuele;
➣ al Martire Salvatore La Rosa (sacello n. 273 - tramite il confronto con il
profilo genetico della figlia Angela La Rosa). Salvatore, nato ad Aragona
(Agrigento), svolgeva il mestiere di muratore. Fu arrestato e rinchiuso nel car-
cere di Via Tasso. Aveva 33 anni quando fu ucciso alle Fosse Ardeatine;
8 Fonte: https://typimediaeditore.it/autore/michela-micocci/; ultima consultazione 8 giugno
2024. Daniela Micocci: documentarista freelance dal 2015, specializzata nella realizzazione di
documentari storici. Ha all’attivo la pubblicazione di alcuni libri tra cui: Storia dell’Eur. Dalla
preistoria ai nostri giorni e Storia della Garbatella. È inoltre consulente per la comunicazione
per il terzo settore.
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