Page 179 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI IN MOLISE, 1943-1944




               3.  La ripresa del servizio dell’Arma a Trivento
                    La stazione dei Carabinieri di Trivento già il 29 ottobre riprende a funzio-
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               nare in uno stabile che fu possibile occupare .
                    Il comando, in assenza del maresciallo Cattari, passa pro tempore al vicebri-
               gadiere Amleto Russo Maresca coadiuvato dal Carabiniere Bonifacio Di Gioia.
               Frattanto Cattari con gli altri due Carabinieri e i partigiani della banda Porfirio
               continua a perlustrare i boschi, ad aiutare i prigionieri in fuga, a rendere insom-
               ma  difficile  la  vita  ai  soldati  della  Wehrmacht  fino  a  quando,  il  6  novembre,
               Trivento viene liberata assieme ai dieci ostaggi presi dai nazisti dai soldati del 1°
               Reggimento canadese.
                    La banda, tuttavia, continua ad essere attiva fino al “15 o 16 gennaio” 1944
               quando, scrive Porfirio fummo disarmati dagli alleati perché loro non vollero più che
               restassimo autonomi ma uniti a loro per tutta la campagna così il capitano Keegan ci obbligò
               di consegnare le armi altrimenti ci arrestavano .
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                    Le armi alleate vengono consegnate dai partigiani agli stessi alleati, mentre
               quelle italiane ai Carabinieri della stazione di Trivento.
                    Al maresciallo Cattari - così come è annotato sul foglio matricolare - viene
               riconosciuta la qualifica di partigiano combattente  mentre sulla scheda n. 7787
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               della Commissione Regionale Abruzzese per il riconoscimento della qualifica di partigiano
               inviata il 29 marzo 1950 al Ministero della Difesa Marina risulta Comandante di
               squadra partigiana.
                    Cattari  lascia  il  servizio  attivo  con  i  gradi  maresciallo  maggiore  quale
               comandante della stazione di Ripabottoni il 29 maggio 1951 decorato della croce al
               merito di guerra concessa dal Comando Generale dell’Arma il 15 novembre 1949
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               oltre a potersi fregiare della medaglia militare di bronzo al merito di lungo comando
               nonché di quella commemorativa della spedizione in Albania .
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                    Tra  gli  encomi  concessi  risulta  particolarmente  significativo  quello  nel
               quale si legge: Assertore della nobilissima tradizione dell’Arma compì sempre e ovunque
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               il proprio dovere con alto spirito di sacrificio e tenace valore .

               25   ASACC, Rapporto avente per oggetto “Contributo dell’Arma alla lotta di Liberazione” del
                    10 aprile 1948 del comandante della stazione dei Carabinieri di Trivento, maresciallo Filippo
                    Cozzolino, al Comando della 2a Divisione di Roma.
               26   F. Nocera, Le bande partigiane cit., p. 561.
               27   Si rinvia al foglio matricolare di Giuliano Cattari. La qualifica gli è stata riconosciuta dalla
                    Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri  in  data  17  maggio  1949  in  base  all’articolo  7  del
                    Decreto Legge n. 518 del 21 agosto 1945.
               28   Ibidem.
               29   Ibidem.
               30   Ibidem.


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