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I CARABINIERI IN MOLISE, 1943-1944
Oltre a sostenere decine di scontri a fuoco con i tedeschi la banda Porfirio
si adopera per favorire, attraverso sentieri di montagna poco battuti, anche la
fuga dei prigionieri alleati che riescono ad evadere dai campi di internamento di
Sulmona e L’Aquila. Durante il periodo di operosità ne portano in salvo circa
1500. Già a distanza di un mese dalla sua formazione, siamo nella seconda
decade di ottobre, le azioni della banda partigiana anche con le sue attività di
continuo sabotaggio, innervosiscono e preoccupano non poco gli ufficiali del
comando tedesco di Trivento i quali si rivolgono ai Carabinieri per chiedere
l’immediata cattura dei principali elementi.
Nel settembre del 43 a comandare la stazione di Trivento è il maresciallo
quarantaquattrenne dell’Arma a cavallo Giuliano Cattari, un sardo nativo di
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Sinnori in provincia di Sassari, classe 1899, matricola 16237 . Dal foglio matri-
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colare risulta che Cattari nel 1938 sposa Maria Benedetti, originaria di un paesino
in provincia di Como. La coppia ha due figli, Romolo Antonio Giuseppe nato il
13 dicembre 1938 e Anna che viene alla luce il 22 luglio 1942. Nel giugno del
1937 il brigadiere Cattari dopo aver prestato servizio nelle legioni di Cagliari e
a
Milano viene assegnato a quella di Bari. Due anni dopo con la 68 Sezione
Carabinieri del Corpo d’Armata d’Albania raggiunge Valona dove presta servizio
fino al 1° febbraio 1940 prima di essere rimpatriato da Durazzo per motivi fami-
liari. Sei mesi dopo con la 369 Sezione Carabinieri Reali al seguito del 26° Corpo
a
d’Armata viene nuovamente spedito in Albania per poi raggiungere il fronte
greco-albanese. Proprio in Albania Cattari riceve il 31 agosto la comunicazione
della promozione a maresciallo d’alloggio. Il 7 maggio 1942 cessa di essere mobilitato
con la 369 Sezione CC.RR. e rientra in Italia, sempre assegnato alla legione di Bari.
a
Tre mesi dopo riceve i gradi di maresciallo d’alloggio capo. Il 29 novembre 1942
gli viene affidato il comando della stazione di Trivento. Alle sue dipendenze ha
il vicebrigadiere a piedi Amleto Russo Maresca e i Carabinieri Cataldo Mascoli,
Giovanni Cuppone e Bonifacio Di Gioia. Pochi uomini causa la guerra per con-
trollare un vasto territorio montano bagnato dal fiume Trigno con gran parte
della popolazione concentrata nelle sue numerosissime contrade . Cattari è uno
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di quei militari rimasti fedeli al proprio giuramento al re e mal sopporta le vio-
lenze e le prepotenze dei soldati germanici in ritirata. Fin da subito matura l’idea
che bisogna agire in fretta e appoggiare ogni forma di resistenza.
14 Esercito Italiano, Comando Forze Operative Sud, Reparto attività territoriali di Caserta,
foglio matricolare di Giuliano Cattari. Il passaggio avviene nel 1929 durante gli anni di ser-
vizio ad Aggius, piccolo comune della provincia di Sassari, nella subregione storica della
Gallura.
15 Ibidem.
16 Oggi a confine con l’Abruzzo.
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