Page 180 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



             4.  I Carabinieri nella Resistenza Molisana
                  Ma l’opposizione convinta del maresciallo Cattari in quei tristi giorni del-
             l’autunno 1943 non risulta essere caso isolato in Molise perché gran parte dei
             Carabinieri della territoriale, di ogni ordine e grado, danno prova di indiscusso
             valore nel combattere al fianco degli alleati per neutralizzare gli aggressori tede-
             schi. Essi, come già detto, svolgono un ruolo fondamentale anche e soprattutto
             a difesa delle popolazioni che quasi quotidianamente vengono sottoposte a sof-
             ferenze e trattamenti inumani. Indiscutibile lo spirito di collaborazione che gior-
             no dopo giorno si sviluppa tra Carabinieri e cittadini uniti nel voler conseguire
             l’unico obiettivo di scacciare il nemico e riconquistare la libertà. Aspetto questo
             che assume particolare rilievo se si considera il contesto di guerra totale in cui per
             i militari dell’Arma è sempre più complesso garantire anche il funzionamento
             delle caserme le quali in ogni momento possono diventare, per l’odio dichiarato
             che i tedeschi nutrono verso gli inaffidabili Carabinieri, obiettivi di rappresaglie.
             Ma i militari dell’Arma come ogni giorno, in quella che può essere ritenuta una
             vera e propria azione resistenziale collettiva, sono pronti a compiere il loro dove-
             re, a sostenere le azioni dei partigiani e dei militari alleati, ad essere loro stessi pro-
             tagonisti di atti eroici nell’adempimento del dovere anche a costo della vita. In que-
             sto breve saggio, certamente non esaustivo, vengono per la prima volta ricordati,
             seguendo l’ordine cronologico degli avvenimenti, alcuni dei Carabinieri caduti in
             Molise  tra  il  1943  e  il  1944  tra  i  quali  Vincenzo  Simone  di  Colletorto  (CB),
             27enne, fucilato a Tavenna dai tedeschi insieme con un collega, Giovanni Iuliano,
             diciotto anni, fortunatamente scampato all’eccidio perché creduto morto.
                  Il  17  settembre  1943  a  Campomarino,  località  costiera  che  si  affaccia
             sull’Adriatico a sud della linea Victor tracciata dai genieri di Kesserling la guerra
             è ormai entrata nella sua fase cruciale. I soldati tedeschi tentano di mantenere
             ben salde le loro posizioni convinti tuttavia che gli alleati quanto prima cerche-
             ranno un punto sulla costa per poter sbarcare in Molise. Le incursioni aree
             alleate diventano continue, i tedeschi rispondono mitragliando con la contrae-
             rea i bombardieri americani. E proprio durante uno di questi attacchi perde la
             vita il Carabiniere ausiliario Domenico Gagliardi, classe 1922, appartenente alla
             Legione CC.RR. di Alessandria  da alcuni giorni in paese in attesa di poter prose-
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             guire  il  suo  viaggio  per  raggiungere  la  famiglia  a  Corigliano  Calabro  (CS).
             Gagliardi viene raggiunto da alcune schegge di una mitragliatrice tedesca, men-
             tre percorre una strada alla periferia del centro abitato. Il militare dell’Arma -


             31   ASACC,  Legione  Territoriale  dei  Carabinieri  Reali  di  Bari  -  Ufficio  Mobilitazione  -
                  Segnalazione perdite di guerra firmata dal colonnello Comandante Romano dalla Chiesa il
                  12 novembre 1943.

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