Page 182 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
caso in cui l’opificio fosse colpito da una bomba, ordina di svuotarle o regalare
l’olio alla popolazione. I proprietari decidono per la seconda opzione. La notizia
di questo inaspettato regalo in tempi di magra che coglie tutti di sorpresa viene
diffusa in paese attraverso il banditore. In poco tempo moltissime persone
accorrono e si mettono in coda con i più svariati contenitori davanti al frantoio
in attesa del proprio turno. Ad aiutare i Carabinieri chiamati a contenere la gran
folla composta da giovani, da bambini con genitori ed anziani ci sono anche
alcuni soldati tedeschi. Ma quand’ecco che all’improvviso nel cielo compare uno
stormo di caccia inglesi della classe Buffon che inizia a sganciare bombe su quella
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strada forse confondendo la folla con i soldati tedeschi il cui comando era
poco distante. È il fuggi fuggi generale, ognuno cerca un rifugio sicuro mentre
nell’aria si leva una grossa nuvola di fumo acre che semina morte. Ma al primo
raid ne segue, a distanza ravvicinata, un secondo, ancora più devastante, che
vede in azione i caccia Spitfire. Trascorrono soltanto pochi minuti e, un po’ alla
volta, appare sempre più chiara la proporzione dell’immane tragedia. Ovunque
ci sono corpi straziati dalle deflagrazioni, di alcuni rimangono solo brandelli.
Alla fine si contano ventidue morti di cui il più giovane è un bambino di 6 anni,
il più vecchio ne ha settantadue. A perdere la vita, nel secondo attacco alleato,
anche il Carabiniere Crisostomo mentre tenta di soccorrere le tante persone
rimaste ferite. Originario di Grumo Appula (LE) Crisostomo, quarantaquattro
40
anni, viene provvisoriamente tumulato nel cimitero di Guglionesi. Tra le perso-
ne decedute anche il comandante del presidio tedesco, il maggiore Steiner.
Sei giorni dopo la strage dell’olio a Tavenna (CB), comune ubicato tra la linea
Victor e Barbara occupato dai tedeschi, si consuma un altro eccidio. Figlio di
un agricoltore di Colletorto (CB), il Carabiniere ausiliario Vincenzo Simone,
classe 1916, effettivo della stazione di Lanciano (CH), il 12 ottobre sta rientran-
do a piedi in Molise con una licenza speciale di quindici giorni + quattro per
riabbracciare i suoi cari. Simone, lungo la strada, decide di fare tappa a Tavenna
per accompagnare in paese l’amico Giovanni Iuliano, giovanissimo Carabiniere
diciottenne appena arruolato, anch’egli in forza alla stazione di Lanciano.
La mattina del 13 ottobre un anziano falegname del posto, reagendo alle
angherie di un soldato tedesco al quale è stato rubato un fucile e che per questo
sta malmenando il suo vicino di casa nel tentativo di sapere che fine abbia fatto
l’arma, ferisce il soldato germanico con dei colpi d’ascia, dileguandosi subito dopo.
39 Viale Margherita.
40 ASACC, Legione Territoriale dei Carabinieri Reali di Bari - Ufficio Mobilitazione -
Segnalazione perdite di guerra firmata dal colonnello Comandante Romano dalla Chiesa il
31 ottobre 1943.
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