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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



             persa memoria del suo estremo sacrificio. La battaglia di Baranello, liberata il 18
             ottobre, oltre a Tomaro, causa decine di morti in entrambi gli schieramenti.
                  Ai tedeschi costò la perdita di una mezza compagnia (tra morti e prigionieri). I tede-
             schi, quindi, furono costretti ad abbandonare Baranello e fuggire verso la Valle del Biferno
             nei territori di Spinete, Colle D’Anchise e Bojano. I soldati caduti in questi combattimenti
             inumati provvisoriamente in loco, successivamente, furono sepolti nei cimiteri di guerra di
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             Venafro e di Cassino .
                  Tra i fronti più caldi di guerra anche i territori dell’alto e altissimo Molise,
             proprio a ridosso della linea Gustav principale obiettivo di sfondamento da
             parte degli alleati per poter raggiungere Montecassino. L’occupazione tedesca
             anche in queste zone di montagna rende particolarmente difficile le condizioni
             di vita delle popolazioni con continui saccheggi, razzie di viveri e bestiame alle
             quali non si sottraggono neppure gli alleati. Alcuni comuni tra i quali Scapoli,
             Pizzone,  Rocchetta  al  Volturno,  Castel  San  Vincenzo  e  Castelnuovo  al
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             Volturno  vengono interessati da un piano di evacuazione per decine di fami-
             glie,  mentre  quelli  di  Capracotta,  Pescopennataro,  Castel  del  Giudice,
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             Sant’Angelo del Pesco e San Pietro Avellana  rientrano nell’operazione “Terra bru-
             ciata” consistente nella generale distruzione dei centri abitati allo scopo di privare gli alleati
                                                                          54
             di qualsiasi ricovero e viveri in un inverno tra i più rigidi degli ultimi anni .
                  Tra i comuni dell’area occupati dai tedeschi e sottoposta a saccheggio c’è
             anche Agnone dove però la popolazione reagisce. Il 14 novembre 1943 alcuni
             civili si oppongono ad una pattuglia tedesca che si trova inaspettatamente ad
             affrontare anche sette Carabinieri della locale tenenza guidati dal vicebrigadiere
             Domenico Porfido. Ne scaturisce un violento scontro a fuoco con i militari
             dell’Arma che rispondono ai fucili tedeschi con il moschetto modello 91. Nel
             combattimento che si protrae a lungo alcuni proiettili colpiscono il vicebriga-
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             diere Porfido il quale, quantunque ferito , continua ad incitare i suoi uomini per
             tenere testa alla pattuglia tedesca. Ad un tratto uno dei soldati nemici lancia una
             bomba a mano contro il gruppo di civili appostati a poca distanza che, però,


             51   Giovanni Artese, La seconda guerra mondiale nel Molise, in Almanacco del Molise, Campobasso,
                  Edizioni Enne, 1996-1997, pp. 21-73.
             52   Sono oggi tutti appartenenti alla Provincia di Isernia.
             53   G. Artese, La seconda guerra mondiale nel Molise cit., pp. 21-73.
             54   Massimiliano Marzillo, Una popolazione sulla linea di confine in Giovanni Cerchia e Giuseppe
                  Pardini (a cura di), L’Italia spezzata. Guerra e linea Gustav in Molise in Meridione Sud e Nord nel
                  Mondo, a. VIII, numero 1/2008, p. 192.
             55   ASACC, Comando della 2  Divisione Carabinieri Podgora al Comando Generale dell’Arma
                                      a
                  dei Carabinieri. Statistica del contributo di sangue dato dall’Esercito agli Alleati a firma del
                  colonnello Comandante interinale Pietro Polani in data 2 maggio 1945. Elenco nominativo
                  dei Carabinieri.
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