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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
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degli eventi bellici in Molise apprendendo con gioia la conquista, tra il 30 e 31
marzo, della vetta di Monte Marrone, nella catena delle Mainarde, presidio tede-
sco sulla linea Gustav considerato inespugnabile, da parte di un plotone di mili-
tari del Battaglione Alpini Piemonte. L’importante successo militare al quale
danno il loro contributo anche i Carabinieri della Compagnia di Isernia coman-
dati dal tenente Pietro Marchitelli in appoggio ad alcune unità del Genio e dei
Servizi sancisce definitivamente, con il riconoscimento dell’autonomia dei bat-
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taglioni italiani del Primo Raggruppamento Motorizzato uniti sotto una nuova
formazione denominata Corpo Italiano di Liberazione, la rinascita dell’Esercito
Italiano.
Nell’elenco dei Carabinieri deceduti in Molise nel corso del conflitto
figura anche il maresciallo capo a piedi Raimondo Piselli, nativo di
Castelmadama (Roma), il quale il 13 maggio 1944, verso le ore 18,45, in Castel di
Sangro - zone di combattimento - in seguito a violento bombardamento di artiglieria tede-
sca, si sviluppava un incendio in una baracca di legno del negoziante Giampaolo Vincenzo.
Il Comando alleato di quel settore, allo scopo di impedire che le fiamme e il fumo che si
sprigionavano potessero costituire per l’artiglieria nemica un punto di riferimento, chiedeva-
no l’intervento dell’Arma.
Il maresciallo capo a piedi Piselli Raimondo, comandante la stazione, si recava sul
posto con i militari disponibili e, incurante del pericolo, sebbene esposto al tiro del nemico, si
prodigava alacremente allo spegnimento dell’incendio.
Durante tale azione di spegnimento, una scarica di artiglieria colpiva quella località ed
il maresciallo Piselli fu investito da schegge in più parti del corpo, riportando gravi ferite. Ciò
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malgrado, continuava a dirigere il servizio, incitando con l’esempio i dipendenti (…) .
Trasportato d’urgenza in gravi condizioni all’ospedale da campo alleato
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di Macchia d’Isernia, alle ore 8 del mattino del giorno seguente, il suo cuore
cessa di battere. Dopo i funerali Piselli viene tumulato nel cimitero di Isernia.
Il 20 novembre 1945, il colonnello Comandante della legione di Chieti
Mario Bonsasea, in un rapporto inviato alla IV Brigata Carabinieri di Roma pro-
pone per il maresciallo Piselli la ricompensa della Medaglia d’Argento al Valor
Militare alla memoria che gli viene conferita con decreto del 31 gennaio 1947.
63 La notizia è riportata in una memoria custodita dal Comando Legione di Chieti.
64 Nel dicembre del 1943 avevano combattuto a fianco degli alleati nella battaglia di
Montelungo (CE).
65 ASACC, Legione Territoriale dei Carabinieri Reali degli Abruzzi, Compagnia di Isernia, Rapporto
circa la morte del maresciallo capo Piselli Raimondo al Comando del Gruppo Carabinieri di
Campobasso a firma del capitano Comandante Domenico Carresi del 15 ottobre 1945.
66 ASACC, Legione Territoriale dei Carabinieri Reali degli Abruzzi - Comando Compagnia
Carabinieri di Isernia al Comando Arma CC.RR. Italia Liberata - Decesso del maresciallo
Piselli - a firma del tenente Pietro Marchitelli del 14 maggio 1944.
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