Page 188 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



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             degli eventi bellici in Molise apprendendo con gioia  la conquista, tra il 30 e 31
             marzo, della vetta di Monte Marrone, nella catena delle Mainarde, presidio tede-
             sco sulla linea Gustav considerato inespugnabile, da parte di un plotone di mili-
             tari  del  Battaglione  Alpini  Piemonte.  L’importante  successo  militare  al  quale
             danno il loro contributo anche i Carabinieri della Compagnia di Isernia coman-
             dati dal tenente Pietro Marchitelli in appoggio ad alcune unità del Genio e dei
             Servizi sancisce definitivamente, con il riconoscimento dell’autonomia dei bat-
                                                                  64
             taglioni italiani del Primo Raggruppamento Motorizzato  uniti sotto una nuova
             formazione denominata  Corpo Italiano di Liberazione, la rinascita dell’Esercito
             Italiano.
                  Nell’elenco  dei  Carabinieri  deceduti  in  Molise  nel  corso  del  conflitto
             figura  anche  il  maresciallo  capo  a  piedi  Raimondo  Piselli,  nativo  di
             Castelmadama (Roma), il quale il 13 maggio 1944, verso le ore 18,45, in Castel di
             Sangro - zone di combattimento - in seguito a violento bombardamento di artiglieria tede-
             sca, si sviluppava un incendio in una baracca di legno del negoziante Giampaolo Vincenzo.
             Il Comando alleato di quel settore, allo scopo di impedire che le fiamme e il fumo che si
             sprigionavano potessero costituire per l’artiglieria nemica un punto di riferimento, chiedeva-
             no l’intervento dell’Arma.
                  Il maresciallo capo a piedi Piselli Raimondo, comandante la stazione, si recava sul
             posto con i militari disponibili e, incurante del pericolo, sebbene esposto al tiro del nemico, si
             prodigava alacremente allo spegnimento dell’incendio.
                  Durante tale azione di spegnimento, una scarica di artiglieria colpiva quella località ed
             il maresciallo Piselli fu investito da schegge in più parti del corpo, riportando gravi ferite. Ciò
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             malgrado, continuava a dirigere il servizio, incitando con l’esempio i dipendenti (…) .
                  Trasportato d’urgenza in gravi condizioni all’ospedale da campo alleato
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             di Macchia d’Isernia, alle ore 8 del mattino  del giorno seguente, il suo cuore
             cessa di battere. Dopo i funerali Piselli viene tumulato nel cimitero di Isernia.
                  Il 20 novembre 1945, il colonnello Comandante della legione di Chieti
             Mario Bonsasea, in un rapporto inviato alla IV Brigata Carabinieri di Roma pro-
             pone per il maresciallo Piselli la ricompensa della Medaglia d’Argento al Valor
             Militare alla memoria che gli viene conferita con decreto del 31 gennaio 1947.
             63   La notizia è riportata in una memoria custodita dal Comando Legione di Chieti.
             64   Nel  dicembre  del  1943  avevano  combattuto  a  fianco  degli  alleati  nella  battaglia  di
                  Montelungo (CE).
             65   ASACC, Legione Territoriale dei Carabinieri Reali degli Abruzzi, Compagnia di Isernia, Rapporto
                  circa la morte del maresciallo capo Piselli Raimondo al Comando del Gruppo Carabinieri di
                  Campobasso a firma del capitano Comandante Domenico Carresi del 15 ottobre 1945.
             66   ASACC,  Legione  Territoriale  dei  Carabinieri  Reali  degli  Abruzzi  -  Comando  Compagnia
                  Carabinieri di Isernia al Comando Arma CC.RR. Italia Liberata - Decesso del maresciallo
                  Piselli - a firma del tenente Pietro Marchitelli del 14 maggio 1944.

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