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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
Nei mesi immediatamente successivi alla fine della guerra numerosi gli
elogi espressi dai sindaci ai sottufficiali e Carabinieri per il servizio prestato nei
propri comuni. Tra questi quello del sindaco di Sepino che mette in evidenza il com-
portamento accorto e deciso tenuto dal comandante di stazione durante l’occupazione tedesca,
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nonché la sua lotta indefessa contro il mercato nero , e di quello di Pietrabbondante che
sottolinea l’aiuto dato dal brigadiere in servizio nel paese ai prigionieri in fuga e ai militari
italiani sbandati, aggiungendo che aveva anche tentato di organizzare una banda armata per
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opporsi ai tedeschi .
Ma i Carabinieri molisani sono già pronti ad assolvere nuovi e importanti
servizi a partire dalle delicate indagini finalizzate, nella ricostituzione degli appa-
rati pubblici dello Stato, ad individuare ed epurare le persone coinvolte con il
caduto regime fascista. Funzioni quelle dell’Arma favorite anche dagli stessi
alleati che riconoscono ai Carabinieri l’assoluta fedeltà alla monarchia e per que-
sto del tutto affidabili nel fornire ai prefetti informazioni e pareri anche sulle
nomine dei nuovi amministratori comunali. Ma questa è un’altra pagina di storia
sui Carabinieri molisani ancora tutta da raccontare.
67 Michele Colabella, Il vischioso postfascismo. Molise 1943-1944, Ripalimosani, Editrice Lampo,
2022, p. 168.
68 Ibidem.
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