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I CARABINIERI IN MOLISE, 1943-1944
delle popolazioni pronte a difendere i propri beni circostanza questa che inne-
sca furiose rappresaglie con un elevato numero di uccisioni di civili. In Molise
nella zona dell’Alto Volturno, tra i fiumi Biferno e Trigno, uno dei primi eccidi compiuti
dalle truppe tedesche, avvenuto il 3 ottobre 1943, scaturisce dall’opposizione di un militare
italiano sbandato ad una razzia di bestiame da parte dei soldati della Wehrmacht. Ucciso
dallo scoppio di una bomba a mano uno dei rastrellatori, i tedeschi fermano sedici persone nei
comuni di Castello e di Fornelli, tra cui il podestà del paese. Processati nel vicino centro di
Alfedena, sei dei sedici fermati vengono uccisi e lasciati appositamente insepolti per due set-
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timane, al fine di terrorizzare la popolazione locale .
In questi convulsi mesi di guerra, dopo l’iniziale sbandamento dovuto al
clima di totale incertezza e confusione generati dalla firma del trattato armisti-
ziale, i vertici militari avviano a Brindisi, città già liberata con gran parte del Sud
dagli anglo-americani, la difficile riorganizzazione di quello che resta del Regio
Esercito, ovvero delle forze ancora operative dopo i drammatici tre anni di
guerra, determinati ad affiancare gli alleati, in quanto nazione cobelligerante, nella
lotta di liberazione dal nazifascismo. Agli inizi di dicembre un reparto di circa
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cinquemila uomini formato da soldati di tutte le regioni d’Italia, denominato
Primo Raggruppamento Motorizzato, entra per la prima volta in azione a fianco degli
americani guidati dal generale Geoffrey Keyes nella battaglia di Monte Lungo
con l’obiettivo riuscito di sfondare nella zona centrale la linea Gustav per
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aprirsi un varco verso Roma. Gli italiani pagano un alto tributo di sangue
subendo 47 caduti, 102 feriti e 151 dispersi.
2. Il Maresciallo Cattari e i suoi uomini, partigiani combattenti
A Bari, già quattro giorni dopo la firma dell’armistizio, si costituisce il
“Comando Carabinieri dell’Italia Meridionale” che a metà novembre del ’43 assu-
me la nuova denominazione di “Comando dell’Arma dei Carabinieri dell’Italia
Liberata”. Da questo dipendono le Legioni di Cagliari, Catanzaro, Napoli e Bari.
Detestati da tedeschi e fascisti perché fedeli al proprio giuramento, i
Carabinieri prendono parte attivamente alla difesa di Roma. Agli inizi di otto-
bre, dopo lo scioglimento decretato dai tedeschi dei reparti dell’Arma, in 2.500
vengono arrestati, imprigionati e deportati in Germania.
8 Giuseppe Laurelli (podestà), Giuseppe e Vincenzo Castaldi, Celestino e Domenico
Lancellotta e Michele Petrarca.
9 Giovanni Artese, La guerra in Abruzzo e Molise 1943-1944, vol. I, Le battaglie del Biferno, del
Trigno e dell’Alto Volturno: l’avanzata dell’Ottava Armata fino al fiume Sangro, Lanciano, Casa
Editrice Rocco Carabba, 1993, pp. 143-144.
10 Il reparto era stato costituito il 27 settembre 1943 a San Pietro Vernotico (BR).
11 Conquistano Monte Lungo il 16 dicembre.
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