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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
Ma terminata la guerra questa giustificazione non poteva valere. Ma pur-
troppo, nei lunghi decenni successivi alla tragedia, alla sparizione di quasi tutta
la documentazione esistente si sono aggiunte, nell’indifferenza generale, narra-
zioni inadeguate e assurde.
E così la tragedia di Balvano è divenuta una strage con molti colpevoli e
nessun responsabile, afflitta da una vera e propria damnatio memoriae.
Ma quanto è stato distrutto e nascosto è stato rinvenuto da chi scrive in
archivi riservati italiani e in quelli britannici: attraverso la desecretazione dei
microfilm contenenti gli atti dell’indagine svolta dalle autorità angloamericane e
di molta altra documentazione dell’epoca è stato possibile - grazie anche alle
dichiarazioni raccolte da testimoni oculari - giungere ad argomentata ricostru-
zione di tutte le sfaccettature del “Titanic ferroviario”.
Purtroppo anche ciò non ha eliminato ancora il persistere di divulgazioni
grossolanamente e spesso sfacciatamente errate.
Ciò rappresenta un ulteriore insulto alla memoria delle vittime e al dolore
dei loro parenti ed anche un brutto segno di tempi nei quali al vero si preferisce
il virale e anche la narrazione storico-giornalistica è declinata con modalità da
incontro di wrestiling…
Planimetria ufficiale della Società Italiana per le Strade Ferrate del Mediterraneo
del tratto di linea comprendente la Galleria delle Armi
(Collezione A. Tuzza)
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