Page 167 - Numero Speciale 2024
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IL RUOLO DELL’ARMA DEI REALI CARABINIERI NELLA VICENDA DEL “TITANIC FERROVIARIO”




               severe punizioni e procedimenti disciplinari a carico dei Capi Stazione di Battipaglia,
               Balvano e Bella Muro… indipendentemente dall’eventuale responsabilità penale .
                                                                                 3
                    Nulla di ciò avvenne, nonostante la palese e riconosciuta violazione di
               tutta una serie di prescrizioni regolamentari, vieppiù fondamentali e doverose
               in  una  tortuosa  linea  di  montagna,  per  di  più  ricca  di  gallerie,  come  la
               Battipaglia-Potenza. E in tale unica comunicazione istituzionale ufficiale, oltre
               ad accreditarsi ricostruzioni infondate e contraddittorie, le vittime del Treno
               8017 vennero definite quali viaggiatori di frodo e per lo più contrabbandieri .
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                    Nessuna delle due definizioni era fondata e la smentita emerge non solo
               dagli atti dell’inchiesta, ma anche dal successivo atteggiamento delle istituzioni
               (forse dettato anche da timori di carattere legale). Infatti, dai verbali d’interro-
               gatorio  contenuti  nella  relazione  della  commissione  Alleata,  emerge  che,  a
               seguito di una disposizione speciale dell’ente ferroviario, anche ai passeggeri
               che  assaltavano  i  treni  merci  veniva  richiesto  il  pagamento  di  biglietto  e,
               soprattutto, che anche gli sfortunati passeggeri del Treno 8017 ne fossero in
               possesso. Questo particolare aspetto aiuta a comprendere le ragioni in virtù
               delle quali il contenzioso giudiziario si concluse favorevolmente per i parenti
               delle vittime, anche se attraverso una soluzione di compromesso, orchestrata
               dalle istituzioni.

               5.  La verità vincerebbe, se interessasse…
                    Le somme corrisposte (ai soli parenti delle vittime che si erano attivati giu-
               dizialmente) non avrebbero potuto certo indennizzare coniugi e figli di con-
               trabbandieri e viaggiatori di frodo: e da ciò si arguisce che, anche a livello isti-
               tuzionale, fosse maturato il convincimento - quantomeno a livello tacito - che
               le vittime del Treno 8017 non avessero tale squalificante status.
                    La totale soggezione di una nazione vinta, firmataria pochi mesi prima di
               una resa incondizionata, generò anche l’intervento censorio degli Alleati, come
               confermato  in  un  articolo  pubblicato  dal  Times  nel  1951,  nel  quale  venne
               ammesso che il Governo alleato si sforzò di occultare l’incidente per evitare l’effetto depri-
               mente sul morale degli italiani .
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               3    Verbali del Consiglio dei Ministri, luglio 1943-maggio 1948, Roma, Presidenza del Consiglio
                    dei Ministri - Dipartimento per l’informazione e l’editoria, 1994, vol. I, pp. 255-262.
               4    Ibidem.
               5    Il commissario provinciale del governo militare alleato, maggiore Nichols, nella sua relazione
                    in data 5 marzo 1944, trasse dalla tragedia uno spunto per proposta alternativa: rilevato che
                    l’incidente avesse dimostrato l’impossibilità di gestire l’assalto ai treni merci, suggerì di dare
                    ampia pubblicità al disastro, per dissuadere le popolazioni dell’Italia meridionale dall’assaltare
                    i treni. Evidentemente la sua proposta non fu condivisa dai vertici e venne privilegiata l’op-
                    zione censoria.

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