Page 143 - Numero Speciale 2024
P. 143
LA LEGIONE DEI CARABINIERI REALI DI BARI
Il numero delle vittime ascenderebbe a circa 200.
Sul fiume Trigno, il 10 corrente, i tedeschi si sarebbero apprestati a difesa con una cin-
quantina di carri armati e poche migliaia di uomini. A Montenero, invece, le truppe tedesche
erano molto più numerose. Ma con l’impressione che esse stessero per ripiegare verso Castel di
Sangro.
La situazione nella città di Foggia da tempo - nonostante l’intenso movimento di tran-
sito - è ritornata normale.
Non esistono in luogo comandi o truppe italiane; ad eccezione dei reparti dell’Arma dei
CC.RR.
In questi ultimi giorni il comportamento dei militari anglo-americani è stato molto più
corretto e non sono stati commessi atti di violenza di rilievo. I comandi alleati si adoperano
in collaborazione con l’Arma, per prevenire la consumazione di illeciti.
La via provinciale Barletta-Canosa è stata chiusa al transito dal comando inglese, per-
ché lungo i margini della rete stradale sono stati costituiti depositi di carburanti.
Stamane militari inglesi hanno accompagnato alla locale tappa 520 militari italiani
sbandati, e qualche civile, provenienti da Foggia.
20 ottobre 1943:
A Sulmona osservato vivace traffico di autocolonne tedesche che si dirigevano verso
l’Aquila e verso Chieti. I tedeschi, a pochi chilometri a nord di Istonio, preparavano sui monti
postazioni di artiglierie di grosso calibro; numerosi autocarri recavano in quei luoghi gli stru-
menti ottici per le centrali di tiro. Con dette batterie i tedeschi sono in grado di battere tutto il
territorio compreso nel triangolo Atessa-Vasto-Lanciano. Le popolazioni di quei luoghi hanno
riferito che i germanici si sarebbero saldamente apprestati a difesa di quelle alture, impiegando
largamente le artiglierie.
23 ottobre 1943:
Salerno - Il 9 settembre forze anglo-americane iniziarono operazioni di sbarco presso
Vietri e Pontecagnano, vivamente contrastate dalle artiglierie tedesche. Guidati dall’ufficiale
comandante la guarnigione tedesca di Salerno, si presentarono al comandante del Gruppo
CC.RR. militari tedeschi armati di pistola mitragliatrice, chiedendo il disarmo dei carabinieri.
Alla richiesta venne risposto negativamente ed affermato recisamente che l’Arma si sarebbe difesa
da qualsiasi atto di violenza. La caserma era stata, intanto, già apprestata a difesa con le armi
automatiche in postazione e il contegno deciso del comandante del Gruppo fece desistere i tedeschi
dal loro primitivo intento. Verso sera le truppe germaniche vennero ritirate sulle alture circostanti
la città, mentre le prime pattuglie alleate occupavano l’abitato. Il 10 settembre il Governatore
Militare alleato, con rilevanti forze, prese possesso di Salerno, rimettendo nelle mani del coman-
dante del gruppo CC.RR. tutti i poteri atti a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica. Vennero
in tal modo organizzati i primi servizi civili (acqua, igiene e vettovagliamento) e impiantati uffici
pubblici. L’opera dell’Arma è apprezzata dagli stessi comandi anglo-americani.
141

