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FIRENZE 1944. CARABINIERI CONTRO NAZIFASCISTI
Dichiarazione di Padre Taddei sull’aiuto fornito a cittadini di religione ebraica
(Fonte: Direzione dei Beni Storici e Documentali del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, D1221.2)
6. Un carabiniere nel gruppo Radio CoRa
Nella lotta contro il nazifascismo rappresentò per la resistenza un ruolo
chiave e determinate la questione delle comunicazioni tra le varie formazioni e
gli Alleati. Anche a Firenze, come nel resto d’Italia, dopo l’armistizio vennero
effettuati dei tentativi per entrare in contatto con le organizzazioni di resistenza
a Nord Italia ma anche a Sud del paese.
Costituito inizialmente da un ristretto gruppo di elementi, sei inizialmente,
l’organizzazione denominata Radio CoRa, acronimo delle parole Commissione
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Radio, operò attraverso tre distinti gruppi . Quello del CTLN, del Partito d’Azione
(PdA) e dell’avvocato Enrico Bocci. Proprio quest’ultimo aveva conosciuto i fratelli
Carlo e Nello Rosselli con i quali aveva condiviso gli ideali antifascisti.
Nello studio dell’avvocato Bocci aveva preso servizio, la poco più che ven-
tenne, Gilda Larocca. Quest’ultima, figlia di un carabiniere congedatosi alcuni
anni dopo la grande guerra, aveva incontrato per la prima volta l’avvocato Bocci
in occasione del suo esame di diritto. Intrapresa l’attività di segretaria si era
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accorta che lo studio era frequentato da antifascisti . All’interno del suo salone
si tennero riunioni del direttivo del PdA, a cui anche Gilda si era iscritta.
33 Gilda Larocca, La radio CoRa di Piazza d’Azeglio e le altre due stazioni radio, Firenze, Giuntina 1985, p. 9.
34 Nello Benaglia, rappresentante delle Cartiere Burgo, che forniva carta per il giornale Non
Mollare, Ugo Bertieri, che si occupava di macchine da scrivere, l’avvocato Franco Borgogelli,
il Professor Piero Pieraccini e il dottor Alfonso Luigi Barbieri; si veda G. Larocca, La radio
CoRa cit., p. 28.
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