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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA



                  Come  noto,  il  servizio  dei  carabinieri  nella  GNR  consentì  alla
             Resistenza di venire in possesso anche di importanti informazioni. Una di
             queste riguardò l’arrivo del Maresciallo Kesselring a Firenze, giunto per ema-
             nare nuove disposizioni di grande importanza. Così la Brigata V predispose
             un piano per impadronirsi delle decisioni che sarebbero state prese in quel-
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             l’occasione . Alla rischiosa operazione prese parte il comandante Sorani che,
             travestito da appuntato dei carabinieri, riuscì a farsi includere nella lista dei
             militari che avrebbero dovuto prestare servizio di guardia presso il comando
             italo tedesco.
                  Così con la collaborazione di altri due fedelissimi, l’appuntato Baldi e Tina
             Lorenzoni, riuscì a impossessarsi di quasi tutti gli ordini emanati. Alcuni dei
             documenti fotografati, con una piccola macchina, furono consegnati al tenente
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             colonnello del Genio Nello Niccoli .
                  In un’altra circostanza vennero sottratti documenti anche dalla sede delle
             SS, tedesche grazie ai quali poterono essere messi in salvo alcuni gregari proprio
             della Brigata V.
                  Un’altra operazione degna di nota riguarda lo spionaggio effettuato da
             una patriota della Brigata V. Nell’ufficio del generale Marino, comandante
             della GNR di Firenze, tramite l’opera del capitano Vacca e del carabiniere
             paracadutista Sbaraglia venne introdotta come dattilografa, la gregaria Nella
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             Gobbetto . La donna riuscì a fornire informazioni su tutto quello che veni-
             va trattato nell’ufficio del generale. Tra gli ordini scritti e le informazioni car-
             pite  l’informatrice  riuscì  a  far  evitare  la  cattura  del  patriota  sottotenente
                                                                                       19
             dell’Arma  Aleramo  Scarampi,  nonché  di  sei  ufficiali  anglo-americani .
             Proprio  questi  ultimi,  guidati  dall’ufficiale  dell’Arma,  si  erano  mossi  dal
             monte  Fumaiolo,  per  raggiungere  Firenze.  Lo  spostamento  verso  la  città
             sarebbe  dovuto  avvenire  tramite  un  altro  gregario  della  Brigata  V,  che  li
             avrebbe dovuti attendere nella località Molino del Piano. Ma la guida, rag-
             giunta la predetta località, venne trovata e catturata  da una pattuglia tede-
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             sca. La presenza del giovane nella zona isolata insospettì i tedeschi che ordi-
             narono un rastrellamento dell’area. Prima che però avesse inizio l’attività il
             vice comandante della Brigata V riuscì a trovare il gruppo facendolo arrivare
             sano e salvo a Firenze.

             16   ASACC, D1219.4, pagina 11 della relazione della Brigata V redatta il 28 dicembre 1944.
             17   Comandante militare del Partito d’Azione.
             18   ASACC, D1221.1 dal documento numero 3138/R6 del 18 luglio 1946 a firma di Vittorio Sorani.
             19   ASACC, D1219.4 relazione della Brigata V redatta il 28 dicembre 1944.
             20   L’uomo sarà deportato successivamente in Germania.

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