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IL MARESCIALLO OSMAN CARUGNO. GIUSTO TRA LE NAZIONI




                    Nell’aprile  del  1941  le  forze  italo-tedesche  invadono  la  Jugoslavia.
               L’occupazione  porta  alla  proclamazione  degli  stati  indipendenti  di  Serbia,
               Montenegro  e  Croazia.  In  quest’ultimo  stato  il  governo  ustascia  affidato  ad
               Ante Pavelic  introduce subito le leggi razziali naziste.
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                    Ha inizio una caccia spietata contro ebrei, rom e serbi. Ed è proprio in Croazia
               che inizia la lunga fuga durata 377 giorni degli ebrei salvati da Ezio Giorgetti e dal
               maresciallo Carugno. Ziga Neumann, avvocato di 49 anni e suo genero Joseph
               Konforty  di 31, commercialista, entrambi originari di Zagabria, con le loro fami-
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               glie cercano scampo verso la costa dalmata, zona occupata dagli italiani ritenuta più
               sicura. Intanto a Spalato continuano a confluire anche altri gruppi di ebrei in fuga.
               Grazie a documenti falsi in tanti riescono a varcare il confine. Le autorità italiane, a
               fine  estate,  decidono  di  trasferire  i  profughi  in  alcuni  campi  di  internamento.
               Neumann e Konforty con diverse famiglie vengono destinati in Veneto e, più pre-
               cisamente, ad Asolo  dove è stato realizzato il più grande campo di internamento
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               dei 17 predisposti per accogliere circa 350 ebrei. Quelli di Asolo sono mesi difficili
               con privazioni di ogni genere compresa la libertà di movimento per i rigidi controlli
               della polizia ai quali gli internati sono sottoposti. Tra le disposizioni emanate all’in-
               domani dell’entrata in guerra dell’Italia c’è anche quella di non poter custodire gio-
               ielli, passaporti e somme di denaro. Konforty e gli altri internati del gruppo trovano
               aiuto nella contessa Fieta di Asolo e nella figlia Clara le quali con i profughi instau-
               rano da subito un’intensa amicizia che si consoliderà nel tempo.
                    Ed è proprio dal campo di Asolo da dove evadono due anni dopo che il
               gruppo di profughi guidati da Neumann e Konforty giunge a Bellaria.

               3.  La  firma  dell’armistizio.  La  fuga  dei  profughi  ebrei  dal  campo  di
                  internamento di Asolo. L’arrivo a Bellaria
                    Frattanto il crollo dei vari fronti militari come pure quello interno minano
               il morale del popolo italiano. Il regime inizia a comprendere che per l’Italia la
               partita è ormai perduta. La notte del 25 luglio 1943, mentre le armate anglo-
               americane dilagano in Sicilia, il Gran Consiglio, accogliendo con 19 voti un
               ordine  del  giorno  a  firma  di  Dino  Grandi,  decreta  la  caduta  del  fascismo.
               Vittorio  Emanuele  III  il  giorno  seguente  destituisce  Mussolini  da  capo  del
               Governo e nomina in sua sostituzione il maresciallo Pietro Badoglio.

               9    Nato a Bradina (Bosnia-Erzegovina) il 14 luglio 1889 è stato fondatore del movimento fasci-
                    sta e nazionalista degli Ustascia e dittatore con il titolo di Poglavnik (Guida). È morto a
                    Madrid il 28 dicembre 1959.
               10   Konforty aveva sposato Maja, figlia di Neumann, nata a Zagabria il 14 giugno 1920.
               11   Per approfondimenti cfr. Alessandra Kersevan, Lager italiani. Pulizia etnica e campi di concentra-
                    mento fascisti per civili jugoslavi, 1941-1943, Roma, Nutrimenti, 2008.

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