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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA



                  Di  pari  passo  le  relazioni
             italo-tedesche si intensificano men-
             tre  si  raffreddano  quelle  con  la
             Francia e la Gran Bretagna. Hitler
             coltiva il sogno della rinascita della
             “grande”  Germania  con  il  Terzo
             Reich  nazionalsocialista  e  razzista,
             Mussolini quello dell’impero colo-
             niale nell’Africa orientale.
                  L’Italia  fascista  lega  sempre
             più  il  suo  destino  a  quello  della
             Germania  rafforzando  (nel  1939
             verrà  firmato  a  Berlino  il  “patto
             d’acciaio”)  attraverso  l’esaltazione
             della razza, anche la tendenza antie-
             braica che nel 1938 culmina con il
             varo di una serie di provvedimenti
             antisemiti  che  portano  il  regime  a
             collaborare strettamente con i nazi-
             sti  nell’opera  di  annientamento
             dell’ebraismo  europeo.  Purtroppo   Maresciallo Ordinario d’Alloggio Osman Carugno
                                                        (Fonte: Direzione dei Beni Storici e Documentali
             l’espansionismo nazista corre inevi-  del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, archivio digitale)
             tabilmente  verso  lo  scoppio  della
             seconda guerra mondiale. Carugno segue con trepidazione l’evolversi degli even-
             ti, è consapevole che anche l’Italia prima o poi si lascerà trascinare dall’alleato nel
             baratro della guerra. Sono momenti difficili e di grande apprensione in qualche
             modo attenuati dalla nascita, il 29 marzo 1939 a Bellaria, della secondogenita alla
                                                                                      7
             quale il maresciallo mette il nome di Diomira rinnovando quello della madre .
                  Frattanto,  dopo  l’annessione  nazista  della  Cecoslovacchia  e  l’invasione
             dell’Albania da parte dell’Italia, le mire espansionistiche di Hitler si rivolgono ora alla
             Polonia rivendicando la rimozione di quell’anomalia geografica creata dal trattato di
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             Versailles  che è il corridoio di Danzica. Con l’invasione tedesca della Polonia ha ini-
             zio il secondo conflitto mondiale che porterà il governo di Mussolini, dopo una
             prima dichiarazione formale di non belligeranza, ad entrare ufficialmente in guerra.


             7    Esercito  Italiano,  Comando  Forze  Operative  Sud,  Reparto  attività  territoriali  di  Caserta,
                  foglio matricolare di Osman Carugno.
             8    Per approfondimenti cfr. Pietro Pistolese, In volo su Versailles. La Conferenza di pace un’eredità di
                  conflitti, Genova, Stefano Termanini Editore, 2022.

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