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IL MARESCIALLO OSMAN CARUGNO. GIUSTO TRA LE NAZIONI
Sia Osman sia il fratello avrebbero forse intrapreso, come il nonno e il
padre, (entrambi di sentimenti liberali erano stati ferventi esponenti illumi-
nati della nuova borghesia risorgimentale) gli studi di giurisprudenza ma la
morte del genitore e una serie di traversie familiari fanno naufragare i loro
progetti.
Nel 1921 quando Osman si arruola nell’Arma ha 18 anni. Un anno dopo
- come si legge nel suo foglio matricolare - viene promosso vicebrigadiere e
destinato alla Legione di Ancona. Con tale grado nel 1923 supera la selezione
presso il IV Gruppo della Legione Carabinieri Reali di Firenze e viene ammesso
a frequentare, insieme con altri dieci colleghi della Legione di Ancona, il corso
per maestri sciatori sulle piste di Roccaraso. Nel 1925 è promosso brigadiere.
Quattro anni dopo, siamo nel 1929, è trasferito alla Legione di Bologna dove il
31 marzo 1936 indossa i gradi di maresciallo d’alloggio.
2. L’arrivo di Carugno a Bellaria. L’invasione tedesca della Jugoslavia
Quale primo incarico di comando gli viene affidata la stazione dei
Carabinieri di Savignano sul Rubicone e, l’anno dopo, quella di Bellaria, comune
della costiera romagnola presso la foce nel mare Adriatico del fiume Uso.
Quando Carugno vi giunge Bellaria è una rinomata località turistica che durante
il periodo estivo fa registrare numerose presenze.
Ci sono decine di alberghi, tra questi il sontuoso Miramare gestito da
Giovanni Giorgetti e da due dei suoi tre figli. Tra i clienti più affezionati vi sono
anche la contessa Fieta di Asolo e sua figlia Clara. Ma a Bellaria, come nel resto
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della penisola, il Governo fascista detta le sue leggi, la propaganda per conqui-
stare il consenso è intensa, radio, giornali, cinema, manifesti quotidianamente
esaltano il regime, il suo duce e l’ordine instaurato dal fascismo.
Le adunate nelle piazze con i giovani inquadrati in associazioni di tipo
militare come la Gil (Gioventù italiana del littorio) il sabato movimentano
anche il comune romagnolo costretto come altri a celebrare con i fasci littori, il
saluto a braccio teso, il passo militare a gamba tesa e alzata, la potenza dell’Italia
e del suo indiscusso capo.
Il maresciallo Carugno si adegua, il suo compito è soltanto quello di
vegliare sull’ordine e la sicurezza pubblica ma in cuor suo rimane e rimarrà sem-
pre fedele al giuramento fatto al re. Frattanto il regime continua a “liberarsi” dei
suoi oppositori. Nel 1937 scompaiono due delle voci più significative dell’anti-
fascismo: Antonio Gramsci che muore a Roma e Carlo Rosselli assassinato in
Francia col fratello.
6 Comune in provincia di Treviso.
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