Page 47 - Rassegna 2024-4 supplemento
P. 47
i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
nell’ambito di tale collaborazione vennero def niti e sperimentati strumen-
ti e procedure di selezione al f ne di of rire all’organizzazione militare una rosa di
candidati da indirizzare verso specif ci compiti operativi o verso particolari spe-
cializzazione d’Arma. nello stesso processo di aggiornamento delle Forze Armate
italiane si svolsero anche specif ci corsi di formazione professionale rivolti agli
uf ciali d’Arma deputati a svolgere funzioni di selezione e reclutamento.
Le Forze Armate, ricevuto il nuovo mandato costituzionale e appurata la
necessità di selezionare il personale con strategie maggiormente ef caci, decisero
di avviare una formazione di alto prof lo tecnico-scientif co per gli uf ciali specia-
lizzati per prepararli al ruolo di selettori psico-tecnici.
In tal senso, nell’ambito delle rispettive Forze Armate, i corsi di psicotecnica
selettiva vengono integrati con le materie di psicologia generale, psicologia compa-
rata, antropologia, antropometria. E, man mano che venivano istituiti i gabinetti
di selezione presso i C.A.R. (centri addestramento reclute), gli addetti alla selezio-
ne venivano formati con appositi corsi presso le diverse facoltà universitarie.
Vennero, così, costituiti i gruppi selettori dislocati in tutto il territorio
nazionale, organizzati in:
un nucleo di ufficiali d’arma (periti selettori), un nucleo di ufficiali medici,
52
sottufficiali correttori, militari di truppa coadiutori .
In linea generale, le funzioni di selezione del personale erano rimesse unica-
mente agli uf ciali periti selettori attitudinali che dovevano essere individui in
possesso di un alto prof lo professionale.
Sin da allora si dif use l’idea che la selezione attitudinale doveva mirare al
perfezionamento dell’organismo militare e a renderlo sempre più adeguato alle
emergenti esigenze.
L’adozione di un nuovo modello di Esercito, incentrato sulla prontezza
operativa piuttosto che sulla mobilitazione, aveva innescato una profonda tra-
sformazione del ruolo e delle f nalità del servizio militare obbligatorio.
il cambiamento del modello di esercito ha determinato anche un radicale
mutamento della funzione del servizio militare obbligatorio. Man mano che la
mobilitazione passava in seconda linea rispetto alla prontezza operativa, il servizio
militare obbligatorio veniva utilizzato sempre meno per produrre riserve addestra-
te e sempre più come sistema di reclutamento degli effettivi di pace, in funzione
complementare o addirittura alternativa al reclutamento volontario .
53
51 F. Carbone, 2006.
52 F. Carbone, 2006.
53 V. Ilari (Prof.), 1991.
45

