Page 46 - Rassegna 2024-4 supplemento
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                  nello  stesso  periodo,  mentre  l’Italia  si  trovava  immersa  nelle  complesse
             sf de del dopoguerra, il fulcro dell’attenzione nazionale era senza dubbio concen-
             trato sull’operato dell’Assemblea Costituente. Questo organo legislativo rappre-
             sentava non solo una necessità istituzionale, ma anche un momento di straordi-
             naria importanza storica. L’Assemblea Costituente era composta da rappresen-
             tanti eletti dal popolo italiano e aveva il compito di elaborare un testo fondamen-
             tale che stabilisse i principi, i valori e le norme che avrebbero regolato il nuovo
             ordinamento giuridico e istituzionale del Paese. Tra i temi dibattuti, la def nizio-
             ne della politica militare si distinse per una serie di iniziative singole piuttosto che
             per la realizzazione di un progetto organico elaborato all’interno dei partiti. Gli
             articoli di maggiore rilievo del testo costituzionale concernenti il settore militare
             abbracciarono una vasta gamma di aspetti cruciali, tra cui, per esempio, il rappor-
             to dello Stato italiano con la guerra, l’istituzione del servizio militare obbligato-
             rio, l’assegnazione dell’Alto Comando e la creazione del Consiglio Supremo di
             Difesa.
                  La Costituzione sottolineò con forza l’obbligo del cittadino di difendere la
             Patria  con  le  armi,  evocando  idealmente  il  concetto  del  cittadino-soldato  che
             emerse durante la rivoluzione francese. Questo principio incarnava un modello
             di forza armata di popolo, in cui ogni membro della società partecipava attiva-
             mente alla difesa nazionale, contribuendo a coltivare uno spirito di unità e coe-
             sione sociale fondamentale per la sicurezza e l’integrità del Paese. Inoltre, la deci-
             sione  di  assegnare  l’Alto  Comando  delle  Forze  Armate  al  Presidente  della
             Repubblica rif etteva la volontà di garantire l’imparzialità delle stesse e di sottoli-
             nearne il carattere nazionale e neutrale.
                  Questo principio fu ulteriormente enfatizzato dall’articolo 98, che apriva la
             possibilità di vietare ai militari di carriera di af  liarsi a partiti politici. Tale dispo-
             sizione mirava a preservare l’indipendenza e l’ef  cienza delle Forze Armate, assi-
             curando che queste rimanessero al di sopra delle divisioni politiche e si dedicasse-
             ro esclusivamente alla tutela degli interessi nazionali.
                  In quegli anni il “Centro per le applicazioni della psicologia”, su proposta
             del Comitato nazionale per la biologia e la medicina del Consiglio nazionale
             delle  Ricerche  che  vigilava  sull’attività  del  centro,  fu  trasformato  in  “Istituto
             nazionale di Psicologia”, con decreto 16 gennaio 1950 n. 520 dell’allora presi-
             dente del CnR . Il neo Istituto nazionale di Psicologia e lo Stato Maggiore
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             dell’Esercito  intrapresero  una  collaborazione  sperimentale  su  base  scientif ca
             della “selezione” delle reclute .
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             50  P. Zocchi, 2011.

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