Page 264 - Rassegna 2024-4 supplemento
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informativo, ma in caso di necessità, il Comandate del nucleo può impiegarli in
attività a carattere clinico e diagnostico, laddove il militare in questione sia in pos-
sesso di una idonea abilitazione professionale.
Particolare importanza, dunque, viene conferita alla componete formativa
ed informativa delle funzioni svolte dal nucleo di psicologia. Questo aspetto
risulta di fondamentale valore propositivo perché diventa un elemento sul quale
puntare per co-costruire insieme agli utenti una cultura propositiva tesa a svilup-
pare ed a potenziare un modello di psicologia positiva, vale a dire indirizzato a
promuovere argomenti e competenze a carattere psicologico, che sia scevro da
aspetti valutativi o di natura giudicante. A tal proposito nel documento si legge:
il contributo all’attività formativa e di addestramento deve tendere ad incre-
mentare le competenze psicologiche del personale, fornendo strumenti elementari
di analisi ed intervento potenzialmente utili sia al servizio di istituto che alla
dimensione personale del singolo.
non è un passaggio di poco conto quello convalidato nella Direttiva di fun-
zionamento in quanto sembra promuovere un approccio nuovo alle dif coltà
che si possano esperire a carico della dimensione psicologica dei militari
dell’Arma: non più e non solo l’intervento psicologico incanalato su aspetti
medico - legali, quant’anche quest’ultimi detengono la loro funzionalità in casi
particolarmente gravi, ma proteso allo sviluppo di competenze psicologiche
attraverso le quali dovrebbe diventare più fattibile e più ragionevole superare
momentanee dif coltà psicologiche. L’importanza data alla prevenzione con
questo nuovo indirizzo supera di gran lunga quella dedicata alla cura. La preven-
zione diventa il perno su cui far ruotare e muovere tutta l’attività di supporto e
di promozione del benessere psicologico. Il benessere psicologico in questo modo
diventa una corresponsabilità condivisa tra l’utente ed il professionista. Il benes-
sere psicologico diventa una competenza da costruire giorno per giorno attraver-
so la relazione interpersonale tra utente e professionista. Se poi il benessere psico-
logico lo si coniuga anche all’interno dell’ambiente di lavoro, diventa un elemen-
to culturale imprescindibile al f ne dell’ef cienza lavorativa. E soprattutto chiama
in causa l’azione di comando propria dei comandanti, propria della cultura orga-
nizzativa dell’istituzione militare, propria dell’Arma dei carabinieri.
un comandante, quale professionista della sicurezza, non può disconoscere
le conseguenze del proprio stile di comando e le ripercussioni che esso può avere
sui militari posti alle sue dipendenze. Conoscere gli elementi salienti delle dina-
miche del gruppo di lavoro è altrettanto fondamentale quanto conoscere le leggi
e i codici penali. non siamo più in un’epoca in cui si può improvvisare la propria
azione di comando: la si deve conoscere, analizzare ed è necessario conoscere gli
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