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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




               ef etti che essa produce sul personale. Dunque, l’indirizzo dato dalla Direttiva di
               funzionamento del Servizio di psicologia sembra che sia proiettato verso questo
               nuovo orizzonte culturale.
                    La Direttiva di funzionamento del Servizio di psicologia del 2020 trova la
               sua condizione apripista nella circolare del Comandante Generale protempore in
               tema  di  Governo  del  personale  emanata  nel  2018  dall’uf  cio  Condizione
               Generale del Personale. nella circolare troviamo un punto di snodo nella consi-
               derazione della tematica af erente alla sfera psicologica, in quanto viene adottato
               il rilevante proposito di recuperare il militare.
                    Al tal proposito viene disposto che:
                    i provvedimenti delineati sono rivolti essenzialmente al recupero del milita-
               re, il quale, superando ogni immotivato pregiudizio di disapprovazione sociale e
               timore per l’attività lavorativa, deve acquisire la piena consapevolezza dell’effica-
               cia del supporto medico a tutela della sua salute per la soluzione di contingenti vul-
               nerabilità che - solo se non affrontate adeguatamente - possono compromettere la
               continuità del servizio e inficiare la serenità delle relazioni .
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                    Per la prima volta la consulenza o l’eventuale intervento psicologici annove-
               rano l’obiettivo del recupero del militare. Segno tangibile di un cambiamento di
               atteggiamento nei confronti della considerazione delle problematiche a carattere
               psicologico. Si dà testimonianza che molto spesso non ci si rivolge ad un profes-
               sionista del settore per un immotivato pregiudizio di disapprovazione sociale;
               oppure, ancora più oneroso, per un timore per l’attività lavorativa. Con queste
               parole, per un verso, viene indirizzato un invito al militare af  nché acquisisca la
               consapevolezza del supporto medico a tutela della propria salute, sia un monito
               alla scala gerarchica, af  nché incoraggi e agevoli l’invito a rivolgersi ad un profes-
               sionista qualora si dovessero ravvisare contingenti vulnerabilità in un militare.
               Per altro verso, non meno signif cative risultano gli interventi degli addetti ai
               lavori per predisporre quell’auspicato superamento delle contingenti vulnerabili-
               tà, eventualmente rappresentate da un militare. Tuttavia, se nelle disposizioni
               emanate dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri si ravvisa un signif ca-
               tivo cambiamento di rotta nei confronti di eventuali “contingenti vulnerabilità”
               di carattere psicologico, e per certi versi nella Direttiva si parla di intervento psi-
               cologico in continuità di servizio, non sempre, però, queste disposizioni trovano
               una facile applicazione nell’ambito della normativa generale del settore. Per un
               militare dell’Arma dei carabinieri, per esempio, non è ben delineata la posizione

               223 F. n. 52/2-2018 di prot. del 31 luglio 2018 - uf . Condizione Generale del Personale - Com.
                   Gen. dell’Arma dei carabinieri - oggetto: Governo del personale. Interventi di supporto e di
                   natura assistenziale.

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