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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    Inoltre, oltre a quelli di consulenza al Direttore dell’Infermeria a cui com-
               pete la decisione del provvedimento medico - legale ove necessario, si af  ancano
               anche quelli di apporto tecnico al Medico competente.
                    In tal senso la Direttiva riporta che:
                    il  servizio  di  psicologia  svolge  funzione  di  apporto  tecnico  per  il  Medico
               competente laddove nella “valutazione preliminare” effettuata dal “Datore di
               lavoro” vengano rilevati elevati livelli di rischio stress lavoro-correlato tali da dover
               procedere  ad  una  “valutazione  approfondita”  della  “percezione  soggettiva”  di
               gruppi di militari esposti a livello di rischio significativo.
                    Gli obiettivi principali del Servizio di Psicologia includevano l’implementa-
               zione delle capacità di adattamento e del benessere psicof sico del personale.
                    Le attività del servizio erano articolate in macro aree: clinico-organizzativa,
               formazione e addestramento, e supporto tecnico nei provvedimenti medico-lega-
               li. nell’area clinico-organizzativa, il servizio of re supporto ai militari e ai loro
               familiari, con accesso volontario al di fuori dell’orario di servizio. In caso di neces-
               sità, i militari possono essere inviati a professionisti esterni o accedere a interventi
               psicologici mediati dal web. In situazioni particolari, il servizio può indirizzare i
               soggetti alle strutture del SSn per una presa in carico più approfondita. Il servizio
               rispetta rigorosamente la riservatezza e il segreto professionale, garantendo al con-
               tempo la tutela dei terzi.
                    La funzione preventiva del Servizio di Psicologia non si limita a contrastare
               l’insorgenza di fenomeni patologici, ma predispone prassi di intervento integrate
               nei contesti organizzativi. Questa prevenzione si concretizza attraverso incontri
               informativi e di sensibilizzazione con il personale, promuovendo la consapevolez-
               za su temi psicologici rilevanti per il benessere generale dei militari e delle loro
               famiglie. Gli incontri annuali, pianif cati in anticipo, servono a informare sul
               funzionamento del servizio, promuovere la consapevolezza su dinamiche relazio-
               nali, riconoscere segnali di stress e af rontare problematiche connesse all’uso di
               sostanze e al rischio suicidario. Il servizio interviene anche in caso di eventi poten-
               zialmente traumatici, valutando l’idoneità al servizio militare in caso di elementi
               di rischio rilevati durante accertamenti sanitari o segnalati dai Comandanti di
               Reparto. In tali casi, il servizio ef ettua una valutazione approfondita e, se neces-
               sario, invia il militare a specialisti esterni per ulteriori approfondimenti.
                    Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, con questa nuova disposi-
               zione ordinativa del Servizio di psicologia, ha previsto, tra le altre cose, anche
               l’impiego del personale del ruolo Ispettori, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri
               che  abbiano  conseguito  un  idoneo  titolo  di  studio.  L’impiego  elettivo  degli
               Ispettori  psicologi  sarebbe  quello  connesso  ad  attività  a  carattere  formativo  e

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