Page 242 - Rassegna 2024-4 supplemento
P. 242

SuPPLEMEnTo 2024




                  L’accesso al servizio era volontario e sottoposto a rigorosi requisiti di riser-
             vatezza, rispetto del segreto professionale e tutela della privacy.
                  Il Servizio prevedeva la partecipazione attiva, il coordinamento e il control-
             lo del Capo Sezione Sanità dell’allora Regione Carabinieri, il quale deteneva la
             responsabilità esclusiva per eventuali adempimenti medico-legali. Tali adempi-
             menti venivano adottati solo in casi di grave rischio clinico, con l’obiettivo di
             proteggere l’individuo, la collettività e l’immagine dell’Istituzione.
                  Questi interventi, pur non essendo lo scopo principale del Servizio, doveva-
             no essere eccezionali, frutto di un’attenta valutazione con i professionisti conven-
             zionati, e riservati a gravi disturbi di personalità, alterazioni dell’umore e aspetti
             psicotici evidenti. Qualora il provvedimento medico-legale fosse stato richiesto
             dal paziente stesso, questi era tenuto a presentarsi in Infermeria Regionale secon-
             do le modalità previste dalla normativa vigente.
                  Il Servizio, inoltre, of riva consulenza tecnica in casi di vicende sanitarie
             complesse o controverse gestite dalla Commissione Medico ospedaliera, garan-
             tendo sempre la massima riservatezza.
                  Inoltre, il Servizio era chiamato a monitorare clinicamente gli idonei al ter-
             mine  di  periodi  di  convalescenza  per  motivi  psichiatrici  e  forniva  valutazioni
             durante le visite quindicinali. In caso di recidiva, veniva proposto un ciclo di
             terapia o venivano monitorate eventuali terapie esterne.
                  Secondo le direttive, il Servizio di Psicologia Medica era organizzato sia a
             livello centrale che periferico. A livello Centrale, c’era la Direzione di Sanità del
             Comando Generale che si avvaleva di professionisti convenzionati e aveva compiti
             di  revisione,  monitoraggio,  adeguamento  e  omogeneizzazione  degli  strumenti
             d’indagine  e  delle  metodiche  di  supporto.  A  livello  periferico,  ogni  Regione
             Carabinieri disponeva in convenzione di un laureato in Medicina e Chirurgia spe-
             cializzato in Psichiatria o Psicologia Clinica o Psicologia Medica, e un laureato in
             Psicologia.
                  Questi  professionisti  operavano  in  stretto  rapporto  con  il  Capo  Sezione
             Sanità, che coordinava e controllava l’attività complessiva. L’accesso al Servizio era
             volontario e avveniva al di fuori dell’orario di servizio, seguendo criteri analoghi
             alle altre attività assistenziali. La prenotazione poteva essere ef ettuata direttamen-
             te al Capo Sezione Sanità o all’Infermeria Regionale, garantendo discrezione e
             tranquillità per i pazienti. Le attività del Servizio di Psicologia Medica si concen-
             travano su prevenzione primaria, prevenzione secondaria e terapia.
                  La prevenzione primaria comprendeva attività divulgative e informative,
             nonché un monitoraggio costante del personale.



             240
   237   238   239   240   241   242   243   244   245   246   247