Page 223 - Rassegna 2024-4 supplemento
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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
della motivazione iniziale e dallo sviluppo di aspetti più realistici indotti dall’adat-
tamento al contesto militare.
I colloqui erano volti a promuovere e sostenere le motivazioni intrinseche
degli allievi in addestramento atteso il radicale cambiamento in cui erano stati
coinvolti. Spesso sottoposti alle consuete pressioni della vita militare, attraverso il
colloquio motivazionale, gli allievi venivano supportati nel loro processo di adat-
tamento, nella gestione dello stress operativo e nel recupero di situazioni adde-
strative ritenute dif coltose.
Inoltre, gli uf ciali psicologi lo utilizzavano anche per esplorare eventuali
preoccupazioni e i dubbi degli allievi, aiutandoli a identif care le proprie risorse
interne e a sviluppare strategie per af rontare le dif coltà. In questo contesto, gli
uf ciali psicologi del CePAF si trovavano a dover af rontare sf de complesse per
supportare gli allievi nella loro crescita personale e professionale, cercando di
favorire l’integrazione e il senso di appartenenza al gruppo, elementi fondamen-
tali per il successo del percorso addestrativo e per la futura carriera dei carabinie-
ri.
L’addestramento militare, è bene rammentare, è caratterizzato non solo
dalla trasmissione di conoscenze ma anche dalla formazione integrale della perso-
na e si svolge nell’ambito di un’esperienza totalizzante che coinvolge l’individuo
24 ore al giorno. Questo aspetto, se da un lato è necessario alle esigenze formative
dell’istituzione, dall’altro può determinare nell’individuo una sensazione iniziale
di assorbimento spersonalizzante nella nuova realtà. Inoltre, con l’arruolamento,
i giovani si trovavano improvvisamente privati delle risorse interpersonali e mate-
riali precedentemente utilizzate per fronteggiare situazioni di dif coltà o disagio.
Infatti, i giovani potevano vivere l’esperienza dell’arruolamento con sensa-
zioni di sradicamento dal loro abituale contesto di appartenenza, oppure, attesa
la loro giovane età, presentare un’identità personale ancora in via di completa
def nizione. Improvvisamente, si trovavano nella condizione di dover velocemen-
te integrare nella propria identità gli aspetti derivanti dalla recente acquisizione
dello status di militare in un ruolo professionale caratterizzato da rilevante
responsabilità sociale. non meno signif cativo era il fatto che potevano percepire
la Scuola Allievi Carabinieri e il mondo militare in generale come contesti gover-
nati da regole incomprensibili e incongrue rispetto a quelle della vita civile appe-
na lasciata.
In un’ottica più generale, se si considera l’evoluzione del contesto più
ampio, si osservava come la società contemporanea fosse caratterizzata da valori
dai contorni meno def niti rispetto a quelli di un passato recente.
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