Page 177 - Rassegna 2024-4 supplemento
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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
nel corso del 2023, la procedura degli accertamenti attitudinali ha subito
signif cative riforme volte a migliorare l’ef cienza e l’integrazione delle valutazio-
ni nell’ambito accademico.
Queste modif che hanno ridisegnato il processo, concentrando le responsa-
bilità decisionali e ottimizzando le fasi di valutazione psicologica e di selezione, al
f ne di rendere più snello e coerente l’intero iter di valutazione degli aspiranti.
Precedentemente, il processo prevedeva una prima fase di valutazione “al
buio” condotta dagli uf ciali psicologi, seguita dalla redazione di una dettagliata
Relazione psicologica. Questa fase era fondamentale per acquisire una compren-
sione approfondita delle capacità e delle predisposizioni dell’aspirante.
Successivamente, l’aspirante af rontava un colloquio-intervista con l’uf ciale
perito selettore attitudinale, il quale completava la Scheda attitudinale dell’aspi-
rante. Questi due momenti procedurali erano centrali per una valutazione com-
pleta e multidimensionale dell’idoneità dell’aspirante al ruolo.
Le modif che del 2023 hanno introdotto una nuova modalità di conduzione
degli accertamenti attitudinali, centralizzando il processo decisionale nella com-
missione attitudinale. Questa commissione è ora composta da un Presidente
af ancato da un uf ciale psicologo e da un uf ciale perito selettore, i quali colla-
borano nell’esaminare l’aspirante. Durante il colloquio, ciascun uf ciale valuta gli
aspetti specif ci della competenza di propria pertinenza, garantendo così una valu-
tazione equilibrata e completa delle capacità e delle caratteristiche dell’aspirante.
Questa nuova struttura ha comportato una riduzione del numero complessivo di
uf ciali coinvolti nel processo decisionale da cinque a tre, semplif cando e inte-
grando l’approccio valutativo. L’obiettivo principale è stato quello di mantenere
elevati standard di valutazione, mentre si snelliva l’iter procedurale conformemen-
te alle migliori pratiche osservate in altri enti di selezione delle Forze Armate e delle
Forze di Polizia. Inoltre, le modif che hanno permesso di mantenere un rigoroso
controllo qualitativo sul processo di selezione, garantendo che le decisioni siano
fondate su dati accurati e valutazioni esperte. Questo approccio non solo mira a
migliorare l’ef cienza complessiva della selezione degli aspiranti, ma anche a pro-
muovere una maggiore trasparenza e coerenza nel trattamento dei candidati.
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