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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
In questa fase, i concorrenti venivano osservati e valutati dalla commissione
dell’Accademia Militare e successivamente dal Centro nazionale di Selezione e
Reclutamento del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.
Questa ulteriore valutazione consentiva l’attribuzione di un punteggio da 0
a 5 punti, utile per la formazione della graduatoria f nale.
Questo cambiamento non solo introduceva un nuovo livello di approfon-
dimento nella valutazione delle attitudini dei candidati, ma consentiva anche di
considerare aspetti che, nella prima fase, potevano essere trascurati. La valutazio-
ne sul campo permetteva di osservare i candidati in situazioni reali, simulando
condizioni operative tipiche dell’ambiente militare. Tale approccio of riva un
quadro più completo e realistico delle capacità e delle attitudini dei candidati,
rendendo la selezione più equa e rappresentativa delle reali esigenze dell’Arma dei
Carabinieri. Le innovazioni apportate al bando di concorso del 185° corso segna-
rono un signif cativo passo avanti nella metodologia di selezione. Questa nuova
impostazione evidenziava l’importanza di un equilibrio tra competenze teoriche
e pratiche, riconoscendo che la formazione di un uf ciale richiede non solo cono-
scenze accademiche solide, ma anche capacità attitudinali e comportamentali
adeguate. La doppia fase di selezione permetteva di identif care candidati con un
prof lo più completo, capaci di af rontare le sf de del servizio militare con compe-
tenza e resilienza.
L’introduzione della valutazione attitudinale sul campo richiese anche un
cambiamento nelle modalità di formazione e preparazione dei valutatori. Gli uf -
ciali incaricati di osservare e valutare i candidati dovevano essere adeguatamente
formati per riconoscere e apprezzare le qualità attitudinali rilevanti. Questo com-
portava una maggiore attenzione alla formazione continua e all’aggiornamento
professionale dei valutatori, garantendo così una maggiore coerenza e accuratezza
nei giudizi espressi.
negli anni recenti, con l’evento storico del 1° gennaio 2017, quando il
Corpo Forestale dello Stato fu assorbito nell’Arma dei Carabinieri , il numero
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di posti a concorso aumentò, arrivando a 65 nel 2023.
187 Il Decreto legislativo n. 177 del 2016, recante “Disposizioni in materia di razionalizzazione delle
funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato”, istituisce il Comando unità
Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, dal quale dipendono reparti dedicati
all’espletamento di compiti particolari e di elevata specializzazione in materia di tutela dell’ambien-
te, del territorio e delle acque, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroali-
mentare, a sostegno o con il supporto dell’organizzazione territoriale (le specif che funzioni sono
state attribuite all’Arma dei Carabinieri dall’art. 7). Dal Comando unità forestali, ambientali e
agroalimentari dipendono: il Comando Carabinieri per la Tutela Forestale e dei Parchi; il
Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità; il Comando Carabinieri per la Tutela
Ambientale e la Transizione Ecologica; il Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare”.
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