Page 174 - Rassegna 2024-4 supplemento
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SuPPLEMEnTo 2024
La seconda fase di selezione attitudinale avrebbe dovuto essere incentrata sui
comportamenti ef ettivi dei tirocinanti nelle varie situazioni preordinate, come le
attività dell’assesment center e quelle teorico-pratiche dell’Accademia. In questo
modo, la graduatoria f nale avrebbe dovuta valorizzare sia i risultati oggettivi delle
prove psicoattitudinali sia quelli forniti dai Comandanti diretti nell’ambito degli
aspetti più strettamente militari.
L’introduzione di questo sistema di valutazione integrato richiedeva una
rif essione approfondita e un’attenta pianif cazione. La metodologia proposta
mirava a equilibrare la valutazione delle competenze accademiche con le capacità
attitudinali, riconoscendo l’importanza di entrambi gli aspetti per la formazione
di uf ciali competenti. Inoltre, la revisione delle modalità di valutazione consen-
tiva di individuare con maggiore precisione i candidati che possedevano non solo
conoscenze teoriche, ma anche le qualità personali e professionali necessarie per
eccellere in un contesto militare.
L’ipotesi di implementazione delle due fasi di selezione attitudinale avrebbe
potuto contribuire a creare una graduatoria più equilibrata e rappresentativa
delle reali capacità dei candidati. La prima fase, svolta presso il CnSR, avrebbe
continuato a valutare le competenze scolastiche e culturali dei candidati. Questa
fase, perciò, avrebbe dovuto includere test scritti e orali, oltre a una valutazione
delle capacità logiche e analitiche, per garantire che i candidati avessero una solida
base teorica. nondimeno, per evitare che questa fase dominasse eccessivamente il
processo di selezione, il peso attribuito ai risultati scolastici doveva essere ridotto,
lasciando spazio a una valutazione più equilibrata delle competenze attitudinali.
La seconda fase, svolta durante il tirocinio in Accademia, sarebbe invece
stata focalizzata sulle capacità pratiche e attitudinali dei candidati. Questa fase
avrebbe dovuto includere una serie di attività e prove pratiche, progettate per
valutare la resistenza f sica, l’attitudine al comando, la capacità di lavorare in
team, e la resistenza allo stress. Le attività avrebbero dovuto includere esercitazio-
ni sul campo, simulazioni di situazioni di emergenza, e attività di leadership. I
candidati sarebbero stati osservati e valutati dai Comandanti di Plotone e dagli
uf ciali Selettori, che avrebbero fornito feedback dettagliati e costruttivi.
Con l’introduzione del 185° corso, la selezione attitudinale si articolava in
due fasi, migliorando signif cativamente l’approccio alla valutazione dei candida-
ti. La prima fase continuava a svolgersi presso il CnSR, dove i concorrenti veni-
vano sottoposti a una serie di accertamenti preliminari. Coloro che risultavano
idonei passavano alla seconda fase, che prevedeva una valutazione attitudinale
“sul campo”.
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