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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    L’obiettivo era quello di sviluppare competenze psicologiche che fossero
               direttamente trasferibili nella gestione delle risorse umane e nell’ottimizzazione
               delle performance individuali e di gruppo.
                    Questa evoluzione rappresenta un esempio di come le istituzioni militari
               abbiano risposto alle esigenze moderne di formazione, incorporando discipline
               scientif che come la psicologia per migliorare l’ef  cacia operativa e la leadership
               etica.  L’insegnamento  della  Psicologia  Applicata  alla  Scuola  uf  ciali  dei
               Carabinieri non solo ha arricchito il curriculum formativo, ma ha anche contri-
               buito a plasmare una nuova generazione di leader militari più consapevoli delle
               dinamiche psicologiche che inf uenzano le decisioni e le azioni nel contesto ope-
               rativo complesso e mutevole della sicurezza nazionale.
                    Dalla  disamina  dei  programmi  didattici  della  Scuola  uf  ciali  dei
               Carabinieri, si evincono signif cativi sviluppi avvenuti nel corso degli anni 2000,
               in particolare per quanto riguarda l’integrazione della psicologia nei programmi
               addestrativi. Questo progresso rappresenta un passo fondamentale verso una
               formazione più completa e adeguata alle esigenze contemporanee degli uf  ciali
               in formazione. L’inclusione della psicologia non solo ha modernizzato il curri-
               culum studiorum, ma ha anche dato una nuova importanza alla comprensione
               psicologica nel contesto militare, inf uenzando vari aspetti della loro preparazio-
               ne. un esempio tangibile di questo cambiamento si può osservare nei program-
               mi didattici dell’anno accademico 2003/2004, dove si nota un ulteriore incre-
               mento  degli  argomenti  di  psicologia  trattati.  In  quell’anno,  la  cattedra  di
               “Tecnica Professionale II e Psicologia Applicata” venne ribattezzata “Tecnica
               Professionale II e Cattedra di Servizio di Stato Maggiore”. La disciplina psicolo-
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               gica  fu impiegata per approfondire aspetti cruciali dell’arte del comando e per

               190 Stralcio degli argomenti a carattere psicologico estrapolati dai programmi della scuola uf  ciali
                   dell’anno accademico 2003/2004 ed erogati nell’ambito del Programma di Psicologia Applicata.
                   Programma sviluppato nei tre anni di formazione del ruolo normale (1°-2°-3°): “La Leadership:
                   che cosa è la leadership; dif erenze tra leadership e management; un quadro di riferimento: esse-
                   re,  sapere,  fare;  i  tre  livelli  del  leader:  direttivo,  organizzativo  e  strategico.  Stili  e  Modelli  di
                   Leadership: leader orientato al compito e/o orientato alla relazione; stile direttivo e partecipati-
                   vo;  il  modello  della  leadership  situazionale.  Dalla  Leadership  Transazionale  alla  Leadership
                   Trasformazionale: ricompensa contingente e gestione per eccezione; carisma, motivazione ispi-
                   razionale, stimolazione intellettuale e considerazione individualizzata. Il Conf itto: che cosa è il
                   conf itto; quali sono gli ef etti del conf itto; i diversi tipi di conf itti. Gestione Del Conf itto:
                   negoziazione; mediazione; conciliazione. Lo Stress Lavorativo: def nizione; le principali fonti di
                   stress; gli ef etti dello stress; un modello di funzionamento dello stress; strategie di coping a livel-
                   lo individuale ed organizzativo. Lo Stress in Situazioni Critiche e di Emergenza: stress traumati-
                   co; gestione dello stress da incidente critico; il debriefing. Logiche di Base della Formazione: che
                   cosa è la formazione; dall’analisi dei bisogni alla verif ca dei risultati; l’apprendimento degli adul-
                   ti; la triade del mestiere di insegnante: contenuti, stile, metodologie. Le Metodologie Didattiche:

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