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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    nell’anno accademico 2009/2010 gli insegnamenti a carattere psicologico
               si incrementano ulteriormente con l’introduzione di temi come la Vittimologia,
               consiste nello studio sistematico delle vittime di reati, analizzando le loro caratte-
               ristiche  f siche  e  psico-emotive,  in  rapporto  al  contesto  socio-culturale  in  cui
               vivono e del ruolo che assumono nella genesi del crimine. Alla stessa stregua si
               studiano aspetti di come deve intervenire l’operatore di polizia e di come dovreb-
               be essere ef ettuata una comunicazione ai familiari delle vittime.
                    Questi primi passi verso l’integrazione della psicologia nell’addestramento
               sono stati ulteriormente ampliati nel corso degli anni, grazie alla visione innova-
               tiva degli uf  ciali psicologi che si sono succeduti nell’insegnamento. oltre alla
               competenza tecnica, questi professionisti hanno apportato una profonda com-
               prensione delle dinamiche umane e sociali che sottendono al comportamento cri-
               minale e alla testimonianza.
                    Tuttavia, il raggiungimento di questo risultato è stato possibile anche grazie
               al sostegno dei Comandanti, i quali hanno compreso l’importanza e l’utilità isti-
               tuzionale di tale approccio. Il loro supporto ha consentito l’implementazione di
               metodologie educative avanzate e l’aggiornamento continuo dei programmi for-
               mativi, garantendo che gli uf  ciali siano preparati ad af rontare le sf de sempre
               più complesse del contesto sociale contemporaneo.
                    oggi, senza dubbio, l’inf uenza della psicologia nei programmi formativi
               rappresenta una realtà consolidata. Contribuisce signif cativamente alla prepara-
               zione delle nuove generazioni di carabinieri di ogni grado, fornendo loro non
               solo strumenti operativi ma anche una solida base culturale per comprendere e
               intervenire  ef  cacemente  nelle  complesse  dinamiche  sociali  contemporanee  e
               nelle necessità dei cittadini.
                    Questo  approccio  non  solo  migliora  le  capacità  investigative  e  operative
               degli uf  ciali, ma raf orza anche la loro capacità di servire e proteggere la comu-
               nità con empatia, competenza e integrità.
                    Il lavoro pionieristico del tenente colonnello Gianluca De niro presso la
               Scuola  uf  ciali  dei  Carabinieri,  durante  il  suo  incarico  come  titolare  della
               Cattedra di servizio di Stato Maggiore e Tecnica Professionale dal 2008 al 2019,
               rappresenta un capitolo signif cativo nella storia dell’Istituto. Il Di niro, noto
               per il suo impegno nella promozione delle metodologie esperienziali innovative,
               ha segnato un punto di svolta tra le pratiche didattiche adottate. nello studio
               che inf ne aveva pubblicato sul primo numero della Rassegna Stampa dell’Arma
               dei Carabinieri del 2010 aveva cristallizzato la sua esperienza ed il suo insegna-
               mento.



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