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             cosiddetto sharing Day, un’attività inaugurale che, all’inizio di ogni anno acca-
             demico, ha unito gli uf  ciali in formazione in un esercizio collaborativo mirato a
             coltivare un senso di comunità e di appartenenza. Tale iniziativa non solo ha
             favorito l’integrazione tra i diversi corsi di formazione, ma ha anche raf orzato il
             legame tra gli uf  ciali in formazione e l’istituzione stessa, incarnando l’ideale di
             una grande famiglia all’interno dell’Istituzione.
                  La sua esperienza teorico-pratica, ha inf uenzato profondamente l’approc-
             cio educativo della Scuola uf  ciali. Il suo impegno non si è limitato alla mera tra-
             smissione di conoscenze. L’adozione sistematica della formazione esperienziale è
             stata il fulcro della sua didattica riformatrice, mirando a trasformare il modo in
             cui gli uf  ciali vengono preparati per le sf de complesse della sicurezza e della giu-
             stizia. De niro ha trasformato l’ambiente formativo attraverso idee innovative,
             come per esempio, le attività pratiche coordinate presso la Centrale operativa,
             che integravano e consolidavano il percorso teorico-pratico dei corsi formativi.
             Inoltre, tra i miglioramenti introdotti, spiccano anche quelli inerenti all’attenzio-
             ne speciale posta sulla formazione alla Leadership e sul problem solving dei nuovi
             uf  ciali dei carabinieri.
                  Questi  corsi  non  solo  hanno  af  nato  le  competenze  comunicative  e  di
             gestione dei conf itti dei futuri comandanti, ma hanno anche preparato gli uf  cia-
             li a navigare le complesse dinamiche sociali e organizzative del servizio pubblico.
                  L’eredità di De niro alla Scuola uf  ciali dei Carabinieri è quindi non solo
             una testimonianza di eccellenza accademica, ma va anche oltre la semplice inno-
             vazione didattica.
                  Rappresenta, difatti, un impegno costante nel plasmare una nuova genera-
             zione di leader consapevoli, dotati di competenze tecniche e umane necessarie per
             af rontare le sf de del mondo contemporaneo. Grazie al suo contributo visionario
             e al sostegno dei Comandanti che hanno compreso l’importanza di queste meto-
             dologie, la Scuola uf  ciali dei Carabinieri ha consolidato la propria reputazione
             come centro di eccellenza formativa, preparando gli uf  ciali a servire con distin-
             zione e dedizione in un contesto in continua evoluzione.
                  Il tenente colonnello Gianluca Di niro ha lasciato un segno indelebile non
             solo nel campo della formazione, ma anche nell’approccio umano che ha caratte-
             rizzato il suo insegnamento. La sua profonda stima e le elevate aspettative per i
             suoi allievi testimoniano della sua eredità, particolarmente evidente nel suo impe-
             gno dedicato alla formazione delle nuove generazioni di carabinieri, una missione
             che ha abbracciato con fervore e dedizione riconoscendo l’importanza cruciale di
             questa attività, in favore dell’Istituzione, ma soprattutto nei confronti di chi ha
             avuto modo di conoscerlo.

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