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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    L’apprendimento sarebbe avvenuto quando le esperienze formative sareb-
               be state seguite dalla rif essione postuma, dall’analisi critica e dall’approfondi-
               mento degli aspetti che avrebbero favorito od ostacolato il raggiungimento dei
               risultati sperati.
                    nel contesto militare, la formazione esperienziale avrebbe assunto un ruolo
               fondamentale per sviluppare la mentalità e le capacità necessarie per operare in
               scenari operativi sempre più complessi. Gli uf  ciali, nell’idea del tenente colon-
               nello  Di  niro,  in  particolare,  sarebbero  dovuti  essere  preparati  ad  assumere
               responsabilità  crescenti  per  il  raggiungimento  degli  obiettivi  e  il  rispetto  dei
               tempi. I programmi di formazione, quindi, si sarebbero dovuti evolvere verso
               modelli dinamico-pragmatici, tesi a valorizzare l’ef  cacia decisionale, la creatività,
               l’apertura al nuovo e la capacità di operare in situazioni di incertezza.
                    Il tenente colonnello Di niro, nella sua attività innovativa, prospettava la
               possibilità di integrare la formazione in un processo organizzato f nalizzato allo
               sviluppo e alla crescita, oltre che di competenze professionali, soprattutto di quel-
               le relazionali e umane degli individui e dei gruppi.
                    Il vero scopo della formazione, di conseguenza, sarebbe stato quello di pro-
               muovere un cambiamento nelle modalità di essere e agire, migliorando le cono-
               scenze, gli atteggiamenti e le motivazioni delle persone. Spesso, infatti, la convin-
               zione di sapere già tutto o quella secondo cui “si è fatto sempre così”, atteggia-
               menti che sovente si osservano negli adulti in formazione, riduce la loro propen-
               sione a riconoscere i propri errori e ad adottare nuovi comportamenti più coeren-
               ti alle realtà in cui si trovano ad operare. L’ef  cacia della formazione è diretta-
               mente proporzionale alla volontà di cambiamento dei partecipanti. Il processo di
               apprendimento esperienziale consente di imparare dalle conseguenze delle espe-
               rienze vissute, migliorando le capacità di leadership, lavoro di squadra e problem
               solving.
                    Le attività outdoor, quindi, tendono a creare nuove esperienze molto simili
               a quelle della vita reale, stimolando pensieri ed evocando sentimenti ed emozioni
               grazie alla compresenza di logica e immaginazione. La metafora organizzativa,
               utilizzata nelle esercitazioni outdoor, facilita il trasferimento degli insegnamenti
               nella vita reale, stimolando la mente a creare nuove associazioni di idee. Le eserci-
               tazioni pratiche, che variano dall’azione f sica all’analisi critica, richiedono ai par-
               tecipanti di impegnarsi completamente, favorendo un apprendimento profondo
               e duraturo.
                    Questo approccio non convenzionale, basato sull’esperienza diretta e l’inte-
               razione attiva, non si è limitato alla teoria, ma ha trovato il suo compendio nel



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