Page 187 - Rassegna 2024-4 supplemento
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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
L’apprendimento sarebbe avvenuto quando le esperienze formative sareb-
be state seguite dalla rif essione postuma, dall’analisi critica e dall’approfondi-
mento degli aspetti che avrebbero favorito od ostacolato il raggiungimento dei
risultati sperati.
nel contesto militare, la formazione esperienziale avrebbe assunto un ruolo
fondamentale per sviluppare la mentalità e le capacità necessarie per operare in
scenari operativi sempre più complessi. Gli uf ciali, nell’idea del tenente colon-
nello Di niro, in particolare, sarebbero dovuti essere preparati ad assumere
responsabilità crescenti per il raggiungimento degli obiettivi e il rispetto dei
tempi. I programmi di formazione, quindi, si sarebbero dovuti evolvere verso
modelli dinamico-pragmatici, tesi a valorizzare l’ef cacia decisionale, la creatività,
l’apertura al nuovo e la capacità di operare in situazioni di incertezza.
Il tenente colonnello Di niro, nella sua attività innovativa, prospettava la
possibilità di integrare la formazione in un processo organizzato f nalizzato allo
sviluppo e alla crescita, oltre che di competenze professionali, soprattutto di quel-
le relazionali e umane degli individui e dei gruppi.
Il vero scopo della formazione, di conseguenza, sarebbe stato quello di pro-
muovere un cambiamento nelle modalità di essere e agire, migliorando le cono-
scenze, gli atteggiamenti e le motivazioni delle persone. Spesso, infatti, la convin-
zione di sapere già tutto o quella secondo cui “si è fatto sempre così”, atteggia-
menti che sovente si osservano negli adulti in formazione, riduce la loro propen-
sione a riconoscere i propri errori e ad adottare nuovi comportamenti più coeren-
ti alle realtà in cui si trovano ad operare. L’ef cacia della formazione è diretta-
mente proporzionale alla volontà di cambiamento dei partecipanti. Il processo di
apprendimento esperienziale consente di imparare dalle conseguenze delle espe-
rienze vissute, migliorando le capacità di leadership, lavoro di squadra e problem
solving.
Le attività outdoor, quindi, tendono a creare nuove esperienze molto simili
a quelle della vita reale, stimolando pensieri ed evocando sentimenti ed emozioni
grazie alla compresenza di logica e immaginazione. La metafora organizzativa,
utilizzata nelle esercitazioni outdoor, facilita il trasferimento degli insegnamenti
nella vita reale, stimolando la mente a creare nuove associazioni di idee. Le eserci-
tazioni pratiche, che variano dall’azione f sica all’analisi critica, richiedono ai par-
tecipanti di impegnarsi completamente, favorendo un apprendimento profondo
e duraturo.
Questo approccio non convenzionale, basato sull’esperienza diretta e l’inte-
razione attiva, non si è limitato alla teoria, ma ha trovato il suo compendio nel
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