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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    In pratica, la procedura di selezione non si discostava da quella adottata negli
               anni novanta, sebbene in quest’ultimo periodo siano stati apportati signif cativi
               cambiamenti di natura tecnico-amministrativa.
                    Prima del 1992, perciò anteriormente all’istituzione del Centro nazionale di
               Selezione  Reclutamento,  la  procedura  burocratica  relativa  al  reclutamento  era
               molto articolata ed interessava più uf  ci del Comando Generale, delle Brigate e
               delle Legioni Carabinieri. Il processo di arruolamento nell’Arma dei Carabinieri
               durante  gli  anni  Settanta-novanta,  regolato  dal  Decreto  Legislativo
               Luogotenenziale del 1945, rappresentava un momento cruciale per coloro che desi-
               deravano servire nell’istituzione. Questo periodo storico è caratterizzato da una
               serie di fasi ben def nite e precise che delineavano l’iter di selezione dei candidati.
               Inizialmente,  gli  aspiranti  avevano  due  opzioni  di  arruolamento : presentare
                                                                              153
               l’istanza come carabiniere ef ettivo o come carabiniere ausiliario. Queste domande
               venivano presentate alle Stazioni carabinieri di competenza o di residenza, poiché
               gli arruolamenti nell’Arma dei Carabinieri Reali erano aperti tutto l’anno.
                    Le domande degli aspiranti venivano quindi inviate per via gerarchica al
               Comando Legione, che organizzava le visite mediche presso le Infermerie legio-
               nali. Qui, si decideva l’idoneità alla visita medica e, di conseguenza, il prosegui-
               mento o meno dell’iter di reclutamento per gli aspiranti. I ritenuti non idonei, in
               funzione delle imperfezioni sanitarie riscontrate, concludevano il loro percorso
               di arruolamento, salvo poi, per chi era interessato, ricorrere ad una seconda visita
               d’appello. Successivamente, il Comando Legione valutava il grado d’istruzione
               degli aspiranti attraverso esami scritti e orali di cultura generale. Chi non supera-
               va questo esame non poteva proseguire nel processo di arruolamento.
                    Per  coloro  che  superavano  con  successo  l’esame  di  cultura  generale,  la
               Legione  inoltrava  per  via  gerarchica  l’elenco  degli  “idonei”  alla  Brigata  dei
               Carabinieri, che procedeva a richiedere ai comandi subalterni interessati di verif -
               care l’idoneità morale di ciascun aspirante. Questo controllo prevedeva la consul-
               tazione della fedina penale e dei carichi pendenti per accertare eventuali procedi-
               menti penali in corso.

               153 DLL del 9 novembre 1945, n. 857: “Reclutamento dei carabinieri Reali” - Art. 2.: “Sono con-
                   sentiti: a) gli arruolamenti volontari, con la ferma di tre anni, dei giovani che abbiano compiuto
                   il 17° anno di età e non abbiano ancora concorso alla leva; b) gli arruolamenti volontari con la
                   ferma di tre anni, dei giovani che non abbiano oltrepassato il 26° anno di età e che, essendo stati
                   riformati o dichiarati rivedibili nel concorso alla leva o in rassegna, ritengano di aver acquistata
                   la necessaria idoneità f sica; c) gli arruolamenti volontari con la ferma di tre anni per divenire
                   carabinieri ef ettivi dei giovani che siano stati arruolati per leva e che non siano stati ancora
                   incorporati in altre armi; d) gli arruolamenti volontari come carabinieri ausiliari per la sola ferma
                   di leva di diciotto mesi, dei giovani appartenenti alla classe che viene chiamata alle armi, nei limi-
                   ti delle vacanze esistenti nei quadri organici”.

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