Page 120 - Rassegna 2024-4 supplemento
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SuPPLEMEnTo 2024
L’archivio delle prove testologiche adottate f no agli inizi degli anni
novanta rivela l’impegno del Centro di Psicologia Applicata nel mantenere rap-
porti tecnico-scientif ci con enti all’avanguardia nella produzione e validazione di
test cognitivi e di personalità sulla popolazione italiana.
un esempio emblematico è la collaborazione con l’Istituto nazionale di
Psicologia, che oltre a realizzare la forma dell’MMPI specif ca per l’Arma dei
Carabinieri, ha contribuito alla costruzione di prove grammaticali come il test
“u. Ling.” o “Vocab. Match”. nel primo, i candidati dovevano individuare un
errore grammaticale all’interno di una frase, mentre nel secondo dovevano trova-
re la parola corrispondente a una def nizione tratta dal vocabolario.
oltre ai test grammaticali, venivano utilizzati anche test di intelligenza “cul-
ture-fair” (cultura equa), def niti allora “test di intelligenza non verbale”. Questi
test, liberi da fattori culturali, permettevano di valutare le capacità cognitive dei
candidati in modo equo e obiettivo, indipendentemente dal loro background
socio-culturale. Questi test non solo fornivano una valutazione delle capacità
cognitive e linguistiche degli aspiranti, ma rappresentavano anche un indicatore
dei requisiti fondamentali richiesti per il reclutamento nell’Arma dei Carabinieri.
La conoscenza della lingua italiana e la capacità di risolvere problemi in modo
non verbale erano competenze essenziali per coloro che aspiravano a servire nel-
l’istituzione. La selezione del personale, quindi, era ef ettuata non solo sulla base
di attitudini e predisposizioni psicologiche, ma anche in considerazione di un
solido bagaglio cognitivo e di un’adeguata padronanza della lingua italiana.
L’analisi del processo di correzione manuale dell’MMPI e l’utilizzo di test
cognitivi of rono uno spaccato af ascinante sul passato della selezione del persona-
le nell’Arma dei Carabinieri. Eseguiti con scrupolosa attenzione e basati su criteri
scientif ci rigorosi, questi strumenti permettevano di identif care i candidati più
idonei a vestire l’uniforme dell’Arma, garantendo un’eccellenza che contraddi-
stingue l’Arma dei Carabinieri ancora oggi. nell’ambito dei test di personalità,
oltre al già citato MMPI, veniva anche utilizzato il “California Psychological
Inventory (CPI)” e il “16-P.F. ”.
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151 Il 16PF-5 è un test basato sulla misura di 16 dimensioni della personalità. Dimensioni che sono
state “isolate” attraverso studi fattoriali condotti su gruppi normali e clinici. Il test si è rivelato,
nel corso degli anni, anche un ottimo predittore di performance in ambito aziendale, diventan-
do quindi un utilissimo strumento, sia per selezionare nuovo personale, che per valutare il
potenziale di dipendenti già all’interno dell’azienda e orientarne le carriere. (Tratto da
https://www.giuntipsy.it/catalogo/test/16pf-5).
152 Il california psychological inventory (CPI), è codif cato per diverse variabili di personalità che
includono socievolezza, autocontrollo, f essibilità e tolleranza. A dif erenza dell’MMPI, è stato
sviluppato specif camente per l’uso con gruppi di persone normali.
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