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DOTTRINA




                  L’intuizione è una forma di conoscenza della realtà che appare immediata,
             ma che, a ben vedere, è la modalità che ciascuno ha di dare senso alle cose che
             gli accadono nel più breve tempo possibile, poggiandosi su interpretazioni tal-
             mente consolidate e radicate da risultare automatiche. Tutti abbiamo intuizioni
             che consentono di orientarci nel mondo e non c’è nulla di speciale; il problema
             è capire come dalle esperienze che abbiamo fatto nella nostra vita arriviamo a
             intuire le nuove esperienze in quel modo particolare che caratterizza il nostro
             modo di essere.
                  Si è già detto dell’importanza della soggettività nel dare senso alle espe-
             rienze in modo che orientino lo sguardo sulle nuove. Così, un operatore di poli-
             zia,  inteso  nella  prospettiva  interazionista  come  attore  sociale ,  può  intuire
                                                                           16
             nella contingenza cose diverse dal suo collega a seconda delle proprie esperien-
             ze di vita. Non va dimenticato, tuttavia, che le esperienze vengono dotate di
             senso in un ambiente di lavoro con una propria cultura professionale che for-
             mula indicazioni e aspettative a tutti gli operatori che ne fanno parte e con cui
             il  singolo  deve  fare  i  conti.  Non  solo:  anche  l’ordinamento  istituzionale  (le
             linee-guida, i protocolli operativi, le circolari, i decreti ministeriali, le novità legi-
             slative) formula indicazioni e aspettative su come comportarsi nel modo giusto
             che il singolo operatore interpreta alla luce della propria soggettività e della cul-
             tura professionale in cui è immerso. Infine, come si è già detto, le aspettative
             politiche e sociali nei confronti degli operatori di polizia sono diverse a seconda
             del sistema politico (democratico e autoritario) e, più in generale, a seconda di
             quale sia il sistema culturale e di come definisca le emergenze. Se, per esempio,
             le migrazioni umane sono considerate come una minaccia sociale, sulle polizie
             ricadranno aspettative di protezione e di immunizzazione nei confronti degli
             stranieri che premeranno, ancora una volta, sul singolo operatore di polizia.
                  In breve, nella contingenza delle situazioni critiche che il singolo agente si
             trova ad affrontare si ravvisa un movimento oscillatorio che coinvolge, in un
             gioco continuo di rimandi, la soggettività, il sapere istituzionale, gli aspetti ordi-
             namentali e il sistema culturale nel definire la criticità delle situazioni, la necessità
             di intervenire, l’atteggiamento da tenere, il comportamento da adottare, se usare
                                                                                       17
             la forza è appropriato in quella situazione e fino a che punto è accettabile (Fig. 1) .

             16   Per approfondire la prospettiva interazionista in ambito criminologico si consiglia la lettura
                  di Adolfo Ceretti, Lorenzo Natali, Cosmologie violente. Percorsi di vite criminali, Raffaello Cortina,
                  Milano, 2009.
             17   Mi permetto di citare Roberto Cornelli, The Force of  the Police. An Analysis of  Police Violence
                  Based on Experience in the United States and the Imperative to Restore Legitimacy, International Center
                  for Transitional Justice (Research Report), Nov 2022, da cui è tratto il grafico, in questa sede
                  riprodotto in italiano.

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