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PRIORITÀ CONDIVISE E SOLUZIONI APERTE
RECENTI SVILUPPI NEL MOSAICO DI STRUMENTI
INTERNAZIONALI CONTRO LA CIRCOLAZIONE
ILLECITA DEI BENI CULTURALI
Professoressa Federica Mucci*
A settant’anni dalla conclusione del I Protocollo aggiuntivo alla Convenzione de
L’Aja del 1954, il contributo evidenzia alcuni importanti recenti sviluppi nell’articolazione
ed applicazione degli strumenti giuridici internazionali atti a contrastare la circolazione ille-
cita di beni culturali in tempo di pace e durante i conflitti armati.
L’efficacia del complesso mosaico di diritto internazionale pubblico e privato rile-
vante in questa materia è tendenzialmente crescente grazie alla sempre maggiore consape-
volezza della specifica natura del valore culturale dei beni, che può influenzare a livello
sistematico l’interpretazione ed applicazione del diritto. Tuttavia, la soluzione di ciascuna
richiesta di restituzione dipende dalle fonti applicabili nella specifica situazione, in quanto
il quadro generale di obblighi assunti dagli Stati è ancora lacunoso, anche a causa di alcune
irrisolte e complesse questioni sostanziali.
Interessanti soluzioni di carattere più generale possono a volte essere impostate
attraverso azioni di diplomazia culturale, purché solidamente fondate sulla condivisione
del principio etico degli scambi.
Seventy years after the conclusion of the First Additional Protocol to the 1954 Hague Convention,
this contribution highlights some important recent advances in the articulation and application of interna-
tional legal instruments designed to counter the illicit circulation of cultural property in peacetime and
during armed conflicts.
The effectiveness of the complex mosaic of public and private international law relevant to this
matter has tended to grow, due to the increasing awareness of the specific nature of the cultural value of
property, which may influence the interpretation and application of the law on a systematic level. However,
the solution to each restitution claim depends on the sources applicable in the specific situation, as the gene-
ral framework of obligations undertaken by states is still lacking, also because of some unresolved and
complex substantive issues.
More general interesting solutions can sometimes be shaped through actions of cultural diplomacy,
solidly based on sharing the ethical principle of exchanges.
* Associata di Diritto internazionale presso il Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale,
Formazione e Società dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
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