Page 264 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
Battaglione triestino d’assalto, foto all’indomani della liberazione di Monfalcone. Il primo a sinistra è
il Carabiniere Borio Battista, comandante della formazione partigiana alla morte di Mario Agostinelli
(Fonte: Famiglia Gianni Niccoli)
L’ufficiale, dopo essere scampato alla cattura al bivio di Eleut el Asel era
rientrato in Italia, venendo assegnato per qualche mese, alla tenenza di Prato,
poi successivamente alla 27ª sezione mista CC.RR., addetta alla 33ª Divisione
Acqui, impegnata sul fronte greco. All’atto della proclamazione dell’armistizio
Sandulli si trovò sull’isola di Cefalonia. Con i suoi carabinieri non cedette le
armi, combattendo per tredici lunghi giorni contro i tedeschi. Poi sopraffatto e
catturato dai tedeschi, il 23 settembre 1943, si offrì volontario tra i primi al plo-
tone di esecuzione.
Ultima testimonianza, non per importanza, è sicuramente quella del cara-
biniere paracadutista Borio Battista. Il giovane dopo lo scioglimento del Reparto
confluì, con pochi altri commilitoni, nel X Battaglione Arditi. All’annuncio
dell’armistizio venne colto all’estero, in Slovenia, mentre al seguito VIII
Battaglione era in viaggio dalla Grecia per rientrare in Italia. Dopo essere restato
al fianco di un commilitone ammalato, sfuggì alla cattura dei tedeschi e confluì
nella formazione di resistenza “Battaglione Triestino D’assalto”. La formazione
dopo la perdita del suo comandante, Mario Agostinelli impiccato dai tedeschi,
venne guidata dal carabiniere paracadutista Borio, soprannominato Torino, che
successivamente partecipò alla liberazione dei paesi del Monfalcone .
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(17) Istituto Regionale per la storia della Resistenza ed età contemporanea nel Friuli Venezia
Giulia (IRSML) fondo Jaksetic.
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