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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




                                     Scheda 2. Profilo biografico di Edoardo Alessi


                                     Nato ad Aosta il 4 marzo 1897, deceduto a Colombera di
                                Sondrio il 26 aprile 1945.
                                     Appena  conseguita  la  maturità  si  arruola  come  soldato
                                volontario nel 25° Reggimento Artiglieria da campagna. Dopo tre
                                mesi è allievo Ufficiale del 19° Reggimento di Artiglieria da cam-
                                pagna.  Partecipa  alla  Grande  Guerra  in  un  reparto  speciale
                                “Bombardieri”. Il 29 ottobre 1916 è promosso tenente.
                  Nel  1920  transita  nell’Arma  dei  Carabinieri  Reali.  Presta  servizio  prima  al
             Battaglione Mobile di Genova, poi nelle Tenenze di Lanusei e La Maddalena. Nel 1927 è
             destinato alla Tenenza di Montebelluna. Dopo circa due anni transita alla Legione Allievi
             Carabinieri di Roma.
                  Il 27 novembre 1930 è promosso al grado di capitano. Successivamente trasferito
             alla Compagnia Modena Esterna. Il 9 ottobre 1931 è nuovamente trasferito al Battaglione
             Carabinieri di Roma.
                  Nel gennaio del 1936, muore la moglie Maria Adelaide Muzio, cugina di Sandro
             Pertini (futuro capo dello Stato).
                  Dal  maggio  1936  al  luglio  1938  presta  servizio  come  volontario  in  Eritrea  A.O.
             Rientra in Patria con il grado di maggiore e assume il comando del Gruppo di Esterno di
             Genova. Dal 27 agosto 1940 al 13 marzo 1942 comanda il 1° Battaglione paracadutisti CC.
             RR. Il 12 aprile 1942 è trasferito al Gruppo di Sondrio. Dopo due mesi è promosso tenen-
             te colonnello.
                  Nel dicembre 1943 rifiuta di prestare giuramento alla Repubblica Sociale. Nel dicem-
             bre 1943 si rifugia in Svizzera. Dal 21 maggio al 7 dicembre 1944 ricopre la carica di Vice
             Commissario del Comune di Campione. Durante tale periodo mantiene continui contatti
             con le autorità Alleate.
                  Nel febbraio 1945, chiamato dai partigiani della divisione Valtellina, rientra dalla
             Svizzera in Italia per assumere il comando di quel reparto.
                  Nella  notte  tra  il  25  e  26  aprile  1945,  durante  una  missione  per  conto  della
             Resistenza, cade prigioniero e poi ucciso.
                  È decorato di una medaglia d’argento e due di bronzo al valor militare.










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