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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




                                            Successivamente,  rientrato  in  provincia  di
                                      Piacenza, a Riglio di Bettolla organizzò una squadra
                                      di patrioti intraprendendo la lotta contro repubbli-
                                      chini e soldati tedeschi . Per la sua audacia, persi-
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                                      stenza nelle azioni e capacità militare manifestata nei
                                      duri combattimenti che condussero alla liberazione
                                      di Piacenza, venne promosso per meriti di guerra al
                                      grado di Brigadiere.
                                            Un altro carabiniere paracadutista, questa volta
                                      citato dal Comitato di Liberazione Nazionale della
                                      zona di Malè, che lo dichiarò nel 10 settembre 1945
                                      appartenente all’organizzazione clandestina, fu Fava
                                      Romeo; reduce del 1° Battaglione CC RR paracadu-
                                      tisti e combattente della campagna di Russia, militò
                                      nella Brigata partigiana “Tridentina” Gruppo Val di
                                      Sole.
                                            Il  carabiniere  paracadutista  Dante  Sbaraglia,
                                      apertamente  avverso  al  regime  fascista,  anch’esso
                                      reduce del 1° Battaglione CC RR paracadutisti, nel
             Carabiniere  Dante  Sbaraglia,   1943  era  effettivo  alla  stazione  carabinieri  di
             combattente della Brigata V, qui
             raffigurato  durante  l’addestra-  Firenze Campo di Marte. Già il 10 settembre del
             mento all’aviolancio a Tarquinia   1943 fu tra i primi che oppose resistenza ai nazisti
                  (Fonte: Famiglia Sbaraglia)
                                      recandosi al Passo della Futa per ostacolare l’arrivo
             a Firenze delle truppe tedesche.
                  Da subito il ragazzo collaborò alla nascita del Fronte Antifascista Gruppo
             V, in seguito Brigata V, formazione che operò a Firenze ed altre località d’Italia.
             Definito dal comandante della formazione, Vittorio Sorani, il miglior combat-
             tente della Brigata V effettuerà oltre ottanta  missioni di sabotaggio a vario
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             titolo. Calmo ed equilibrato, Sbaraglia , nel corso delle numerose e rischiose
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             operazioni, riuscì sempre a condurre i suoi gregari e capi squadra con perizia e
             con l’esempio della sua audacia. Tra i meriti del giovane, oltre al reclutamento
             di 245 carabinieri e ventisette civili , il comandante Sorani rammentò che, riu-
                                              (15)
             scì a raggiungere gli scopi che si prefiggeva senza eccessi di violenza.
             (12)  ASAC, D1379.1.
             (13)  ASAC, D1219.1, f.n. 145/ris della Brigata V - rapporto personale.
             (14)  Per il comportamento tenuto nei mesi dell’occupazione nazifascista conseguì una promozio-
                  ne per meriti di guerra.
             (15)  ASAC, D1219.1, f.n. 145 A/ris. della Brigata V - rapporto suppletivo sul conto del carabinie-
                  re reale Sbaraglia Dante.

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