Page 258 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




             1.  Premessa
                  Il famoso storico March Bloch  nel testo, incompleto, dal titolo Apologia
                                                (1)
             della storia sostiene che l’oggetto dell’indagine storica è l’uomo, anzi gli uomini […] uomi-
             ni in carne e ossa, che provano dolore e gioia, che agiscono, modificano il mondo .
                                                                              (2)
                  Sono quindi le azioni di singoli individui che condizionano e determinano,
             in un arco di tempo variabile, il destino di altri esseri umani o quello di una inte-
             ra Nazione, arrivando addirittura a influenzare la cultura delle nuove generazio-
             ni. Assume quindi un ruolo di fondamentale importanza nella ricerca storica la
             raccolta di tutte le diverse fonti necessarie ad elaborare quella narrazione che
             non deve mai escludere possibili revisioni.
                  Se volgiamo uno sguardo al passato numerosi sono gli uomini e le donne
             che hanno scritto la storia dell’umanità con le loro gesta militari. Così per com-
             prendere fino in fondo la storia di una comunità, che sia civile o militare, dob-
             biamo necessariamente conoscere la storia dei suoi comandanti o leader.
                  L’auspicio del presente articolo è quello di porre al centro del dibattito sto-
             rico-culturale il comportamento dei Carabinieri Reali paracadutisti nel tormentato
             1943, attraverso l’analisi delle esperienze dei comandanti, di singoli carabinieri e
             dell’unica sezione di carabinieri paracadutisti addetta alla divisione “Nembo”.


             2.  Brevi cenni sulla nascita ed evoluzione delle aviotruppe dell’Arma dei
               Carabinieri
                  Sorto il 1° luglio 1940 il 1° Battaglione Carabinieri Reali paracadutisti rap-
             presentò sicuramente una delle novità sia sotto il profilo umano sia tecnologico
             della seconda guerra mondiale. Con i paracadutisti infatti era sorta una nuova
             “specialità”, ancora non definita tale ma che lo sarà dopo El Alamein, che fon-
             dava le sue basi sul concetto di “aviazione” e “ardimento”. Uomini che per
             caratteristiche e addestramento dovevano saper ragionare e operare “singolar-
             mente”. Abilià queste che eleveranno il paracadutista ad una tipologia di soldato
             che possiamo definire “speciale”. La circolare 9900 del 28 maggio 1940 a firma
             del generale Roatta Mario, sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, rappre-
             senta uno dei primi documenti che fornisce una serie di indicazioni sui corsi di
             paracadutismo svolti presso la nascente scuola paracadutisti di Tarquinia.
                  Le  qualità  morali  degli  aspiranti  dovevano  essere  quelle  del  “carattere,
             ardimento, amore del rischio e spregiudicatezza”.

             (1)  Nasce a Lione il 6 luglio 1886 muore a Saint Didier de Formans il 16 giugno 1944. Storico,
                  militare e partigiano francese.
             (2)  Marc Bloch, Apologia della storia o Mestiere di storico, Torino, Einaudi, 2009.

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