Page 254 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943
Il 24 marzo 1944, in circa cinque ore, alle Fosse Ardeatine, a due chilome-
tri da Porta San Sebastiano, i 335 furono uccisi con un colpo d’arma da fuoco
alla nuca. Tra loro anche dodici Carabinieri prigionieri nel carcere di via Tasso:
il Tenente Romeo Rodriguez Pereira e altri undici Carabinieri, ritenuti estrema-
mente pericolosi, tra i quali il Tenente Colonnello Frignani, il Maggiore de
Carolis, il Capitano Aversa e il Tenente Fontana, citati in questo articolo.
Per le virtù dimostrate ottant’anni fa, i due giovani tenenti nella tormenta
furono entrambi decorati al Valor militare, per la seconda volta.
Alla memoria del Tenente Romeo Rodriguez Pereira fu concessa la
Medaglia d’Oro al Valor Militare, con la seguente motivazione: «Comandante di
tenenza, in momenti particolarmente difficili per il Paese, conscio dei suoi doveri di soldato, si
rifiutava di consegnare al nemico i militari dipendenti e l’armamento. Deportato per tale suo
fiero atteggiamento, riusciva a sfuggire con grave rischio trascinando in salvo molti dei suoi gre-
gari. Rientrato in sede, pur sapendosi attivamente ricercato, iniziava tra enormi difficoltà e
pericoli l’organizzazione di un nucleo armato, dando ai suoi dipendenti assistenza morale e
materiale. Incurante dei bandi nazisti si prodigava instancabilmente per trasportare e nascon-
dere armi necessarie ai suoi organizzati. Catturato su delazione, sebbene sottoposto a torture,
manteneva assoluto silenzio, evitando di far scoprire le file dell’organizzazione di cui era l’ani-
matore. Nessuna lusinga o allettamento dei suoi aguzzini lo faceva deflettere dal giuramento
prestato. Compreso solo del bene della Patria donava la sua giovane esistenza, affrontando sere-
namente la morte per fucilazione nelle Fosse Ardeatine. Luminoso esempio di fedeltà, di onore
e sprezzo della vita». Fronte clandestino di resistenza, 7 ottobre 1943-24 marzo 1944 .
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Il Sottotenente Attilio Boldoni fu decorato in vita (per la seconda volta in
pochi mesi) con la Medaglia d’Argento al Valor Militare, con la seguente moti-
vazione: «Coraggioso patriota, subito dopo l’occupazione delle caserme dell’Arma in Roma
da parte della polizia nazifascista, faceva rifulgere le sue doti di entusiasmo e sprezzo del peri-
colo nel riorganizzare un rilevante numero di militari dell’Arma, da lui stesso fatti allonta-
nare dai rispettivi comandi, creandone un agguerrito reparto che operava efficacemente nel
fronte della resistenza. Per lunghi mesi, con l’esempio e con l’azione, trasfondeva nei propri
uomini, che armava e sovvenzionava, la sua fede e il suo spirito combattivo, portando a ter-
mine, tra continui rischi personali, numerosi ed importanti missioni operative. Pur sapendosi
attivamente ricercato dalla polizia nemica, continuava imperterrito la sua pericolosa attività
animato, in ogni circostanza, da elevato amor di patria ed assoluta dedizione alla causa
nazionale». Roma, ottobre 1943 - giugno 1944 .
(14)
Il ricordo dei nostri due giovani tenenti nella tormenta non morirà mai:
queste poche righe sono solo un piccolo, ulteriore tributo alla loro memoria.
(13) Regio Decreto del 15 maggio 1946. Boll. Uff. 1946, disp. 17.
(14) Decreto del Presidente della Repubblica del 7 dicembre 1951.
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