Page 241 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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DUE TENENTI NELLA TORMENTA
                                 ROMEO RODRIGUEZ PEREIRA E ATTILIO BOLDONI




               2.  Napoli, la città di nascita
                    Romeo Rodriguez Pereira e Attilio Boldoni nacquero entrambi a Napoli,
                                                                        (2)
               rispettivamente il 23 novembre 1918 e il 13 novembre 1921 . Sebbene dal 1860
               avesse perso il suo secolare ruolo di Capitale, la città partenopea, anche nel ven-
               tennio, era viva e all’avanguardia non solo dal punto di vista culturale. Proprio
               a Napoli, nell’aprile 1925, fu scritto il Manifesto degli intellettuali antifascisti da parte
               del  filosofo  Benedetto  Croce,  su  proposta  del  liberale  napoletano  Giovanni
               Amendola, che era figlio di un Carabiniere, Pietro.
                    Nel 1943, dal 27 al 30 settembre, la città fu teatro di una famosa insurre-
               zione popolare, condotta da civili e militari italiani, compresi tanti appartenenti
               all’Arma in servizio e in congedo. Quella rivolta contro i nazisti, nota come le
               Quattro giornate di Napoli, consentì il 1° ottobre 1943 agli alleati di entrare in una
               città già libera.
                    Napoli è stata la prima grande città europea a insorgere con successo con-
               tro l’occupazione tedesca. Furono molti i militari napoletani che combatterono
               per la libertà degli italiani, non solo a Napoli, ma anche nel centro-nord Italia o
               Roma, come i nostri giovanissimi Romeo e Attilio. Tra i Carabinieri napoletani
               distintisi nella Capitale, ricordiamo, oltre al vice brigadiere Salvo d’Acquisto,
               che, come noto, affrontò da solo la morte il 23 settembre 1943, così salvando
               ventidue  innocenti,  anche  il  tenente  colonnello  Manfredi  Talamo  (nato  a
               Castellammare  di  Stabia),  il  maggiore  Ugo  De  Carolis  (nato  a  Caivano)  e  il
               Carabiniere Gaetano Forte (nato a Napoli, da genitori di Portici), tutti e tre fuci-
               lati alle Fosse Ardeatine e decorati con la Medaglia d’Oro al Valor Militare, alla
               memoria.


               3.  La Famiglia
                    Rodriguez  Pereira  era  orfano  di  padre  sin  dalla  nascita.  Si  chiamava
               Romeo  proprio come il genitore, un musicista nato a San Paolo del Brasile e
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               morto nell’ottobre 1918 di “spagnola”, la terribile febbre virale che, nel biennio
               1918-1920, solo in Italia provocò almeno seicentomila morti.
                    Per una generazione che ha vissuto una recente pandemia, il ricordo di un


               (2)  Tutte le date e i riferimenti biografici riportati nel presente articolo sono stati tratti direttamen-
                    te dallo “Stato di servizio” del tenente MOVM Romeo Rodriguez Pereira e del generale di divi-
                    sione MAVM Attilio Boldoni, che ho avuto la possibilità di consultare in copia, grazie rispet-
                    tivamente alla disponibilità della “Direzione dei beni storici e documentali” e dell’“Ufficio
                    Personale Ufficiali” del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, che ringrazio.
               (3)  Marco Severa, La divisa nella polvere. Romeo Rodriguez Pereira e le Fosse Ardeatine, Roma, Aporema
                    Edizioni, 2021, p. 13.

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