Page 237 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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LA PARTECIPAZIONE DEI CARABINIERI AL FRONTE CLANDESTINO DI RESISTENZA. ROMA 1943




               agguerrita quinta colonna, che aveva il compito di attaccare le truppe alleate
               all’interno della città e nella periferia per provocare disordini ed accendere la
               lotta tra i monumenti insigni dell’Urbe” .
                                                      (15)
                    Tra il 4 e il 5 giugno 1944, i nuclei Carabinieri riuscirono a catturare com-
               plessivamente 133 militari tedeschi oltre ad alcuni paracadutisti della divisione
               “Nembo” della RSI e un ufficiale della GNR. Solo per citare gli automezzi,
               nello stesso periodo, gli stessi Carabinieri recuperarono sette camion e autoar-
               ticolati,  cinque  autovetture  militari,  altre  sei  sottratte  ai  legittimi  proprietari,
               ventinove motociclette o motocarrozzette e due cannoni, senza contare le armi
               leggere e pesanti con il loro munizionamento.


               4.  Conclusioni
                    La lotta per la sopravvivenza dei Carabinieri occultati alla ricerca nemica
               fu causa di grandi sofferenze. Con la necessità di ricevere ausilio quando non
               sussidi, iscritti con documenti falsi come professionisti, impiegati o operai che
               lavoravano nella capitale, la vita dei Carabinieri e delle loro famiglie fu continua-
               mente sottoposta a tensioni e angosce in quegli otto mesi di occupazione tede-
               sca. Il rischio di essere catturati e fucilati poteva sicuramente far parte della quo-
               tidianità di ciascun militare, ma le inumane sofferenze patite dai resistenti all’in-
               terno del carcere di via Tasso e nei luoghi di detenzione illecita che le cosiddette
               “polizie speciali” usarono rappresentavano la fase della cattura più angosciante
               da  vivere.  Nonostante  ciò,  i  catturati  mantennero  fede  all’impegno  assunto
               senza rivelare i nomi dei loro colleghi.
                    A  Roma  il  Fronte  svolse  soprattutto  attività  informativa  a  favore  degli
               Alleati, ma condusse anche numerose azioni di sabotaggio e guerriglia, con un
               bilancio di ottantacinque caduti, quarantadue feriti, centoventinove arrestati e
               cinquanta deceduti per altre cause.

               Bibliografia
                 Battaglia, Romano, Storia della Resistenza italiana, Torino, Einaudi, 1964;
                 Bonomi, Ivanoe, Diario di un anno (2 giugno 1943 - 4 giugno 1944), Milano, Garzanti, 1947;
                 Caruso,  Filippo,  Carabinieri  d’Italia.  Esempi,  Martirio,  Gloria  -  le  medaglie  d’oro  della  2
                                                                                           a
                 Divisione Carabinieri Podgora nella lotta di Resistenza (settembre 1943 - dicembre 1944), Roma,
                 Istituto Poligrafico dello Stato, 1948;
                 Caruso, Filippo, Carabinieri d’Italia: Esempi, martirio, Gloria. Le medaglie d’oro dell’arma nella
                 lotta di Resistenza. Settembre 1943 - aprile 1945, Roma, Ulrico Hoepli, 1949;

               (15)  Ivi, p. 42.

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